Parco delle Egadi

Favignana, 11 novembre 2009 – La questione relativa all’istituendo Parco Nazionale delle Egadi è stata discussa nel corso di un fattivo incontro che la Commissione Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Trapani (Giuseppe Peraino – Presidente, Edoardo Alagna – Vice Presidente, Giovanna Benigno, Gianpiero Giacalone e Filippo Maggio – componenti) ha avuto con il Sindaco di Favignana, Lucio Antinoro, nonché con il Consigliere Comunale Michela Tedesco, Presidente della Commissione Area Protetta.  In particolare, nel corso del predetto incontro, il Sindaco Antinoro, a nome dell’Amministrazione Comunale di Favignana, ha spiegato alla Commissione Prov.le T.A. le motivazioni che hanno determinato il parere negativo espresso in occasione del Tavolo Tecnico che si è tenuto a Palermo lo scorso 14 ottobre nella sede dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. Tali motivazioni sono legate al mancato “coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale prima della definizione del Decreto”. La Commissione Consiliare T.A. – afferma il Presidente Giuseppe Peraino – ritiene che, prima di qualunque atto formale di costituzione, i territori dovrebbero essere sempre coinvolti e, pertanto, consapevole della importanza dell’istituzionale di un Parco Nazionale, invita l’Amministrazione Prov.le guidata dall’On. Mimmo Turano nonché l’Assessore Prov.le al Territorio e Ambiente, On. Francesco Regina, a farsi carico dell’oneroso compito di coinvolgimento di tutti gli Enti interessati al fine di creare una ulteriore risorsa ambientale e turistico economica per le isole Egadi e per la provincia di Trapani.

Comunicato inviatoci dall’Avv. G. Lima

VICENDE RELATIVE ALL’AREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE EGADI -GRAVI E REITERETE OMISSIONI DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE- NOMINA DELL’AVV. LUIGI PELAGGI A DIRETTORE DELLA RISERVA, ATTUALMENTE CAPO DELL’UFFICIO TECNICO DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE, CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE DELLA SOGESID SPA, ACEA SPA,COMMISSARIO STRAORDINARIO PER L’EMERGENZA ACQUA NELLE ISOLE EOLIE- INCOMPATIBILITA’

-Il Comune di Favignana dal 2001 è l’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, istituita nel 1991 dal Ministero dell’Ambiente che annualmente deve erogare le risorse finanziarie stanziate sul capitolo di bilancio dello Stato denominato “Spese per la gestione delle riserve marine e per la loro promozione”;

-con nota del 23.01.2009 il Ministero dell’Ambiente chiedeva all’Ente Gestore di trasmettere la relazione programmatica per le risorse stanziate “per il corrente esercizio finanziario sul capitolo di bilancio denominato spese per la gestione delle riserve marine e per la loro promozione” da assegnare all’Area Protetta per la stagione 2009;

-in ottemperanza al decreto del Ministro dell’Ambiente n. 932 dell’11 dicembre 2003, il Sindaco del Comune di Favignana, con determinazione n.9 del 26 febbraio 2009, ha individuato il responsabiledella gestione dell’area marina protetta;

la determinazione riguardante l’incarico e l’approvazione della bozza di contratto è stata anch’essa trasmessa al ministero, in data 6 marzo 2009, ed anticipata a mezzo fax in data 5 marzo;

-l’ente gestore si è dotato in tembi brevi di una struttura tecnico-giuridica che ha elaborato il programma di gestione richiesto dal Ministero, il disciplinare provvisorio di regolamento aggiornato alle direttive 2003/44/CE, richiamata dal recente protocollo per la navigazione sostenibile del 1° febbraio 2007, ha realizzato un sito web ed ha individuato con l’avallo dei tecnici ministeriali, gli interventi priopritari da porre in essere nell’area marina protetta prima dell’inizio della stagione estiva 2009, che prevedevano l’attivazione di importanti servizi per i turisti che avrebbero consentito una consistente ricaduta occupazionale nelle Isole Egadi;

tutti i predetti documenti, attestanti l’attività dell’ente gestore e del responsabile designato dal Sindaco, venivano trasmessi al Ministero;

-inoltre, sollecitati dalla direzione generale del Ministero, individuava sinergie di riconosciuta eccellenza nella Soprintendenza del Mare dell’Assessorato ai Beni Culturali ed Ambientali della Regione Siciliana e nel CoNiSMA (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare) per la formulazione di importanti progetti di archeologia marina e di rilevanza scientifica;

-coinvolgeva tecnici esperti, residenti nell’isola di Marettimo (sede della più vasta zona B di riserva) per gli interventi di monitoraggio, ispezione periodica e manutenzione delle boe di perimetrazione a mare esistenti;

-provvedeva al monitoraggio ed agli interventi per il funzionamento dei segnalamenti a terra, alla bonifica delle spiagge dell’arcipelago ed alla verifica dello stato delle grotte dell’Isola di Marettimo per consentirne la normale fruibilità turistica;

nonostante il decorso di oltre quattro mesi dall’invio della relazione programmativa e della determina di designazione del responsabile, il Ministro non rese i provvedimenti di sua competenza, lasciando prive di alcun riscontro le numerose note di sollecito, le diffide ex art 328 c.p. (4.5.2009) inviate dal Comune di Favignana e la petizione popolare firmata da oltre 500 persone;

-nonostante lo sforzo organizzativo posto in essere dall’ente gestore, con nota del 22 maggio 2009 il Ministro dell’Ambiente assumendo “di avere riscontrato gravi carenze tecnico-amministrative nella gestione dell’AMP, diventate recentemente sempre più evidenti…anche in ragione …del pregiudizio che la perdurante presenza di gravi situazioni disfunzionali potrebbe arrecare all’immagine dell’area marina e al pregiudizio turistico dell’isola…” per revocare la gestione al Comune di Favignana e per affidarla alla Capitaneria di Porto di Trapani, chiedeva al Presidente della Regione Siciliana il parere obbligatorio e vincolante in forza del Protocollo d’intesa Stato-Regione, sottoscritto in data 14 marzo 2001;

-con nota del 9 giugno 2009,il Presidente della Regione Siciliana esprimeva parere negativo al Ministro dell’Ambiente, rilevando tra l’altro di avere accertato che “il Comune di Favignana si è dotato, da tempo, di una struttura tecnico-amministrativa qualificata che ha già posto in essere, in breve tempo, interventi strutturali, normativi e tecnici mai realizzati in precedenza; tale struttura, della quale fanno parte anche esperti avvocati, docenti universitari, manager e tecnici, ha già formulato il disciplinare provvisorio di regolamento, una relazione programmatica di alto profilo ed ha realizzato un sito web (già nella rete: http://www.apegadi.org) individuando sinergie con partners di riconosciuta eccellenza come la Soprintendenza del Mare dell’Assessorato dei Beni Culturali ed Ambientali della Regione Siciliana ed il Conisma. Non si comprendono, per quanto su esposto, le ragioni che dovrebbero giustificare il provvedimento di affidare la gestione provvisoria dell’area marina protetta alla Capitaneria di Porto , dal momento che il Comune di Favignana si è dimostrato efficiente al punto da avere già realizzato meritevoli interventi, adottando misure concrete e tempestive per la bonifica delle spiagge e dei litorali e la messa in sicurezza delle grotte dell’isola di Marettimo, rendendo la riserva fruibile al pubblico dei turisti e dei visitatori” e concludeva “per questi motivi, nel reiterare il mio dissenso per l’affidamento della gestione provvisoria dell’Area Marina Protetta alla Capitaneria di Porto, auspico che la S.V. voglia definire il procedimento richiesto dal Comune di Favignana, Ente Gestore dell’Area Marina Protetta , al fine di incentivare lo sviluppo economico e turistico dell’isola” ;

-nonostante il parere obbligatorio e vincolante del Presidente della Regione Siciliana, il Ministro dell’Ambiente piuttosto che rendere i provvedimenti dovuti e richiesti da oltre sei mesi dal Sindaco di Favignana, in nell’ agosto 2009 ha invece costretto il Sindaco di Favignana a revocare la determina con la quale aveva individuato il responsabile di gestione, obbligandolo a designare, lo stesso giorno, l’avv. Luigi Pelaggi capo dell’ufficio tecnico del Ministro, minacciando il sindaco che avrebbe comunque emesso un provvedimento di revoca della gestione al Comune di Favignana, nel caso in cui il Sindaco non vi avesse provveduto;

-la Prestigiacomo ha tenuto per sei mesi una condotta illegittima, omissiva e gravemente colposa sotto il profilo del coordinamento, della scarsa trasparenza e dell’incapacità di risolvere le situazioni in tempi brevi; ha poi attivato una procedura di revoca della gestione assolutamente strumentale (cfr. nota presidente Lombardo), violando l’accordo sancito dal Protocollo di Intesa Stato-Regione e ponendo in essere una attività dilatoria e contraria alla legge oltre che alle disposizioni regolamentari che disciplinano l’attività ed il funzionamento dell’A.M. P. delle Isole Egadi.

-l’avv. Luigi Pelaggi ricopre attualmente l’incarico di capo della segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (dal maggio 2008- Ministro On. Stefania Prestigiacomo); ciò non rischia di configurare un’intollerabile commistione tra l’attività di gestione dell’area marina protetta elle Isole Egadi e quella di controllo, istruttoria e di finanziamento, compiti questi inerenti la sua funzione di capo della segreteria tecnica del ministro?

-inoltre ricopre i seguenti incarichi :

1-Commissario all’emergenza idrica delle Isole Eolie, (dal febbraio 2009) nominato in sostituzione del Prefetto di Messina con ordinanza del Presidente del Consiglio n. 3738 , pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.39 del 17 febbraio 2009

2- Consigliere di amministrazione della Sogesid S.p.a. ,nominato dal Ministro Prestigiacomo, società in house del Ministero dell’Ambiente i cui obiettivi sono indicati nel sito alla voce “Missione”; tra questi gli incarichi di ricerca di pertinenza della ex ICRAM, recentemente finanziata dal ministro Prestigiacomo;

3- Consigliere d’amministrazione di ACEA S.p.A. dal 15 .09.2009, multiutility attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei business dell’energia, dell’acqua e dell’ambiente. Società quotata alla Borsa di Milano dal 16.07.1999, è uno dei principali operatori nazionali di servizi di pubblica utilità 6- Avvocato, esercita la professione a Roma presso il suo studio legale in vicolo dè Burrò n. 165 nonostante abbia dichiarato nel suo curriculum presentato alla ACEA S.p.A. di avere esercitato la professione legale fino al maggio de 2008.

-nel curriculum presentato alla ACEA S.p.a. (nel cda dal settembre 2009) e al momento della nomina nel CDA della ACEA S.p.a. il Pelaggi non indica tra gli incarichi quelli di Consigliere di amministrazione della Sogesid S.p.a, di Commissario all’emergenza idrica delle Isole Eolie (dal febbraio 2009) e di di responsabile della gestione dell’A.M.P. Isole Egadi.

-Com’è possibile che l’avv. Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente, e quindi con funzioni che certamente richiedono un tempo pieno lavorativo, abbia nel contempo altri incarichi nella pubblica amministrazione oltre che in società pubbliche e private ed inoltre quello di direttore responsabile di gestione dell’area marina protetta delle Isole Egadi ?.

-Quest’utimo incarico in particolare, come peraltro quello di consigliere di amministrazione della ACEA S.p.a., rischia di configurare un’intollerabile commistione tra l’attività di gestione dell’area marina protetta elle Isole Egadi e ACEA S.p.a e quella istruttoria, di finanziamento e controllo, compiti questi inerenti la sua funzione di capo della segreteria tecnica del ministro?

-Com’è possibile che l’avv. Pelaggi, capo della segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente, abbia altri incarichi il cui espletamento richiede un rilevante impegno a tempo pieno?

-Non si può configurare il rischio che questo accentramento di incarichi sia una violazione dei principi della legge n.29 del 1993, che sancisce la netta separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa?

-Non si può inoltre configurare in questo accentramento di incarichi una grave turbativa dell’azione amministrativa , con conseguente rischio di lesione del pubblico interesse?

-Non si può ritenere che la nomina dell’avv. Pelaggi a nel cda della Sogesid S.p.a, società in house del Ministero dell’Ambiente, i cui obiettivi sono indicati nel sito alla pomposa voce “Missione” (recentemente finanziata dal Ministero dell’Ambiente), possa ingenerare intollerabili commistioni con le funzioni proprie di controllo in capo al Ministero dell’Ambiente e le attività della Sogesid S.p.a?

-se nel curriculum presentato alla ACEA S.p.a. l’avv. Pelaggi avesse anche indicato di ricoprire la carica di consigliere nel cda della Sogesid S.p.a, di Commissario per l’Emergenza Idrica delle Isole Eolie nonché di direttore responsabile della gestione dell’area marina protetta delle Isole Egadi (cosa che omette di indicare), gli sarebbe stato attribuito l’incarico? E se non gli fosse stato attribuito l’incarico, gli altri aspiranti avrebbero avuto delle chances?

- in base a quali requisiti tecnici e sulla base di quali alte qualificazioni e competenze è stata valutata l’idoneità dell’avv. Luigi Pelaggi, per la nomina di capo della segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente?

-attualmente il Pelaggi è regolarmente iscritto all’Albo degli avvocati di Roma ed esercita la professione nonostante avesse dichiarato nel curriculum presentato all’ACEA di non svolgere attività professionale già dal maggio 2008, cioè da quando ricopre l’incarico di Capo della segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente.

-nel periodo in cui ricopriva la carica di Capo della segreteria tecnica del Ministero delle Pari Opportunità (Ministro Prestigiacomo), ha continuato a svolgere la professione di avvocato patrocinando i suoi assistiti.

Con l’ occasione riportiamo un articolo pubblicato da La Sicilia di Catania edizione di Trapani in data 17.10.2009.

 LA GESTIONE E IL FUTURO DELL’AREA MARINA PROTETTA DELLE EGADI: INTERVIENE IL MINISTRO PRESTIGIACOMO- UNA “MISSIONE” PER RIATTIVARLA, MA L’IMPORTANTE E CHE LA RISERVA FUNZIONI”.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. “In un articolo apparso domenica scorsa sulla riserva delle Egadi (“Riserva e parco,tutto da riscrivere” a pag.39)si afferma: “che l’idea dell’Area Marina Protetta fosse tramontata era stato chiaro dopo l’intervento del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che aveva deciso di affidare la gestione ad un direttore interno del ministero, l’avv.Luigi Pelaggi che dall’insediamento (ad agosto) ad oggi non si è mai fatto vedere nè ha ancora posto in essere alcun atto in favore della riserva”. Si tratta di una affermazione falsa, che contiene un gravissimo giudizio di inadempienza nei confronti del ministero ed è pesantemente lesiva della dignità e professionalità del dirigente.
La realtà,peraltro facilmente verificabile, è esattamente l’opposto. La riserva versava in condizioni di grave abbandono ed era ostaggio di una contesa politica locale che aveva finito per paralizzare l’operato. L’intervento del ministero si è reso necessario per ricondurre la riserva ai propri fini istituzionali e per proteggerla. Abbiamo così deciso di attivare una gestione “commissariale” di durata limitata, affidata ad un dirigente del ministero, proprio per riattivare interventi e meccanismi fondamentali per la vita della riserva (dalla riperimetrazione,al ripristino del sistema delle boe di segnalazione,alla elaborazione di un piano di gestione e regolamento)senza i quali viene meno l’esistenza stessa dell’area protetta. Se le acque delle Egadi sono terreno di conquista per la pesca abusiva, per la pesca a strascico,anche a causa di inadempienze e carenza di controlli, non si comprende in cosa consista la riserva che dovrebbe appunto proteggere l’ecosistema marino.
Questa missione che è stata affidata all’avv.Pelaggi che con ripetuti sopralluoghi a Favignana – dall’indomani della sua nomina fino ai giorni scorsi – ha riavviato l’attività della riserva ripristinando quelle condizioni minime ed essenziali cui facevo riferimento e avviando una stretta interlocuzione con le istituzioni locali,sindaco e giunta in primo luogo proprio con l’obbiettivo di ridare vita a una riserva che altri e non certo il ministero (che vi ha investito risorse e impegno) aveva avviato sul viale del tramonto. Questo rischio è stato evitato e si sta lavorando per rilanciare e valorizzare uno degli angoli di mare più suggestivi del mediterraneo. Questa attività del ministero nelle Egadi, che può non piacere a qualche spettatore interessato, ma non può essere ignorata nè smentita. Firmato STEFANIA PRESTIGIACOMO.
COMMENTO DEL GIORNALISTA:
L’intervento del ministro Stefania Prestigiacomo sulla riserva delle Egadi,benchè in replica ad un nostro articolo,non può che essere accolto con favore considerandolo il primo segnale di intressamento verso l’Area Marina Protetta dopo mesi e mesi di immobilismo nel corso dei quali aveva assunto una posizione attendista e dilatoria sulla nomina del direttore e quindi sul suo funzionamento.
L’intervento,in particolare,è volto a precisare il profiquo impegno svolto in questi mesi dall’avv.Luigi Pelaggi,in qualità di commissario o direttore dell’Area Marina Protetta; questo non è dato comprendere,atteso che la nomina del sindaco Antinoro riguardava la seconda funzione mentre nella lettera si parla di gestione commissariale (utilizzando intelocutorie virgolette). Che la riserva fosse immobile lo sapevamo tutti e che fosse in ostaggio di una contesa politica locale era arcinoto anche al Ministero che ora parla di proteggerla, di riattivare i meccanismi per il suo funzionamento e per la sua riperimetrazione ben sapendo che l’unico meccanismo posto in essere nel tempo era stato a fatica solo quello della sua protezione. E’ vero, inoltre, che è in atto un tentativo di trasformare la Riserva in Parco che quindi aprirebbe diversi e nuovi scenari sui quali il ministro non si esprime. Infine, ben venga l’impegno dell’avv.Pelaggi purchè non sia l’ennesima transitoria e improduttiva scappatoia.E’ questo che le isole Egadi attendono,fuori dalle polemiche e dall’immobilismo in cui solo la politica le ha tenute inesorabilmente imbrigliate.

Marettimo, con le reti in mare nel cuore della Riserva

Operazione dalla Guardia costiera di Trapani nel cotrasto alla pesca a strascico a Marettimo, nell’Area marina protetta delle isole Egadi. In localita’ “due frati”, a nord dell’isola di marettimo, a mezzo miglio circa dalla costa, i militari della Capitaneria di Porto in servizio a Marettimo hanno intercettato un motopeschereccio mentre faceva pesca a strascico. La rete è stata sequestrata mentre il pescato è stato gettato in mare,

da: telesud

Associazione Ampegadi Marettimo

                                                                                      All’ Assessore  Enzo Bevilacqua

                                                                                     Marettimo

                                                              c. a. Direttore Generale                 e   p.c.              All’ Assessorato   Regionale

                                                                               Territorio e Ambiente                                                                                   

                      Oggetto : Interventi a favore della popolazione dell’Isola di Marettimo

 Illustre Assessore,

di recente è stato segnalato che, a seguito della presentazione di un’istanza al Comune di Favignana, da parte della SEA Service,  per la realizzazione nell’Isola di Marettimo di un distributore di carburante (per il quale è in corso il relativo iter amministrativo), si sarebbero verificati da parte della Vostra amministrazione ingiustificati ritardi nell‘emisssione di provvedimenti autorizzativi e/o nulla osta, richiesti dalla società istante e dall‘assessorato regionale competente, per il completamento dell‘istruttoria della pratica.

Com’è noto tra gli obiettivi della nostra Associazione vi è quello concernente la segnalazione di eventuali ingiustificati ritardi, nell’emissione di provvedimenti dovuti, che nel caso di specie riguarderebbero la realizzazione di un intervento di pubblico interesse, e quindi un servizio per la popolazione da Lei rappresentata.

La invitiamo, pertanto, a comunicare i motivi del ritardo nell’emissione del nulla osta o i motivi ostativi al rilascio del provvedimento richiesto.  

                                                                                                  IL Segretario

costituita l’ Associazione Ampegadi Marettimo

Cari Amici dell’Isola di Marettimo,

con atto pubblico in Notaio Rosanna Figlioli di Trapani in data  6.11.09, è stata costituita l’ Associazione Ampegadi Marettimo.

L’idea di aggregarsi in un organismo apartitico ed apolitico si deve ad un gruppo di formidabili giovani professionisti che, insieme a Gianfranco Gioffrè, ginecologo di origini marettimare e Giovanni Lima, avvocato palermitano che da anni si spende per realizzare interventi utili per la popolazione isolana, ed  ad altri estimatori di Marettimo, nell’estate del 2009 hanno deciso di promuovere iniziative concrete per affrontare e risolvere le complesse problematiche derivanti dalle condizioni di insularità.

E’ noto che l’isola benedetta ha conservato nel tempo un eccezionale patrimonio ambientale che costituisce un unicum nel mediterraneo, ma l’obbligata dipendenza da Favignana (dalle sue bieche vicende politiche ed economiche) ha lasciato irrisolte le questioni vitali per l’esistenza stessa della popolazione marettimara.

Le recenti vicende, riguardanti la gestione dell’Area Marina Protetta (di fatto esistente per la quasi totalità nell’Isola di Marettimo), hanno poi messo in chiara evidenza l’assoluto disinteresse della politica locale e nazionale per un territorio (l’intero arcipelago egadino) già fortemente compromesso dalla crisi economica e dove la disoccupazione tocca percentuali record.

L’associazione si propone di promuovere e sollecitare, seguendone direttamente i complessi iter presso le pubbliche amministrazioni, la realizzazione  di importanti interventi a favore  dell’isola di Marettimo.

In particolare si prefigge  di sollecitare e seguire con attenzione  la realizzazione di importanti infrastrutture: dal completamento delle strutture portuali alla realizzazione dell’impianto di distributore carburante, dall’acquisizione dei terreni Parmatur (oggetto di pericolose attenzioni) al demanio regionale  alla corretta gestione delle risorse idriche ed idrauliche (es. canalizzazione delle sorgenti esistenti), dalla difesa idrogeologica allo smaltimento dell’eternit (il cui utilizzo è molto diffuso), dalla pulizia periodica delle coste e dei litorali con interventi programmati alla messa in sicurezza dei sentieri, dallo smaltimento dei rifiuti secondo le più recenti normative ambientali alla realizzazione di un depuratore.

L’associazione si occuperà anche di organizzare “eventi programmati” di rilevanza ambientale (es. pulizia delle spiagge o di un sito collinare, stabilendo preventivamente le date) chiedendo la diretta partecipazione dei propri  associati,  della popolazione e dei turisti.

Promuoverà ed organizzerà attività editoriali e di pubblicazione, anche per diffondere i risultati della propria attività.

Monitorerà le politiche ambientali ed il rilevante lavoro svolto dal Ministero e dal Comune di Favignana per il funzionamento della riserva marina.

Programmerà importanti manifestazioni culturali ed artistiche  per la stagione estiva 2010, per la quale sono già stati attivati canali istituzionali e privati per il reperimento dei fondi.

Ampegadi Marettimo collaborerà con altri organismi nazionali ed internazionali con finalità similari o collegate; è già in fase di studio  un accordo di intesa con la nota Associazione “Giuristi per le Isole”, molto attiva nel territorio siciliano per lo scambio di idee e informazioni in campo ambientale anche mediante convegni, incontri ed altre iniziative scientifiche e culturali.

La partecipazione all’Associazione è aperta a tutti coloro che sono interessati alle problematiche dell’isola di Marettimo ed in possesso di qualifiche tali da poter contribuire attivamente alle finalità che Ampegadi Marettimo si propone ed alle attività della stessa.

Per informazioni più dettagliate su Ampegadi Marettimo, sul calendario delle  attività  e sulle modalità di adesione, rivolgersi alla segreteria amministrativa  al seguente indirizzo e-mail  trzgpr@gmail.com  .

Cordiali saluti

                                                                             Il Comitato Direttivo

Sciopero della Siremar, disagi a Marettimo

Sciopero della Siremar, disagi a Marettimo
Disagi a Marettimo per lo sciopero dei marittimi della Siremar contro la privatizzazione ed i prospettati tagli della società controllata dalla Tirrenia.
Oggi sono state soppresse in tutto quattro corse, creando non pochi disagi alla popolazione, come evidenziato dal consigliere comunale dell’isola Nino Maiorana: chi doveva partire per Trapani è stato costretto a prendere l’aliscafo della sei e mezza del mattino, visto che la corsa delle 8 è stata tagliata. Maiorana ha scritto una lettera al sindaco Antinoro, oltre che all’assessore regionale ai Trasporti ed alla stessa Siremar per evitare che si ripetano questi inconvenienti

Favignana, torna a risplendere la Tonnara Florio

ieri pomeriggio alle 17 a Favignana si è tenuta l’inaugurazione della tonnara Florio, presente il presidente della Regione Raffaele Lombardo.

I lavori di recupero, iniziati alla fine del 2003 e terminati a giugno scorso, sono stati realizzati grazie ai fondi del por 2000/2006 per un importo di circa 14 milioni di euro. La Tonnara Florio di Favignana è la più importante del Mediterraneo. Prende il nome dalla famiglia di imprenditori che all´inizio del Novecento fu grande protagonista in Sicilia della Belle epoque. Il restauro, compiuto dagli architetti Luigi Biondo e Paola Misuraca della sovrintendenza di Trapani, ha consentito di realizzare spazi museali, una sala conferenze da 400 posti e una foresteria. I lavori sono stati realizzati dalla Funaro Costruzioni utilizzando maestranze locali.  La struttura sarà aperta al pubblico alle 21 per una no stop tra musica e spettacolo. Saranno anche presentati dei volumi fotografici e storici.  L’assessore regionale ai beni culturali Lino Lenza, che sarà presente alla cerimonia di inaugurazione assieme al governatore Lombardo, ha già fatto sapere che entro quest’anno sarà fatta una gara d´appalto per affidare la struttura e avviare un programma di collaborazione tra pubblico e privato. Il fine è quello di destagionalizzare il turismo nell´Isola”.

da: tele sud

P.S. staremo a vedere chi lo gestira………………………………

IL CARCERE E’ DA CHIUDERE!

FAVIGNANA (TRAPANI) – “Se ci fosse un novello Dante Alighieri che ambirebbe a scrivere una moderna Commedia non avrei dubbi sul fatto che prenderebbe il carcere di Favignana a modello per uno dei gironi infernali. Perché in effetti come tale si presenta!”. Drastico e duro il giudizio che Eugenio SARNO, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, consegna al termine della visita effettuata nella mattinata odierna presso la Casa di Reclusione di Favignana .

Il prezioso lavoro e il costante impegno del personale solo in parte può contribuire ad alleviare una pena elevata a supplizio. Di sicuro chi è detenuto o lavora a Favignana non è garantito in fatto di salubrità ed igiene. A queste condizioni strutturali, di per se penalizzanti, si coniugano anche un elevato indice di sovrappopolamento e una grave deficienza organica del contingente di polizia penitenziaria. I ristretti presenti oggi a Favignana – rende noto SARNO – assommano a 136 (72 detenuti e 64 internati) a fronte di una capienza regolamentare pari a 76 posti disponibili”.

Dopo il Sen. Fleres (Garante Nazionale per i Diritti delle persone detenute) anche la UIL PA Penitenziari denuncia la grave situazione del carcere Eguseo “Celle buie ed anguste, prive di finestre. Tutti gli ambienti sono pervasi da una soffocante umidità che rende difficile persino il respiro. La caratteristica dell’istituto di essere sottoposto (per circa sette metri) al livello stradale rende ancor più afflittive le condizioni di lavoro. Il personale, infatti, è costretto a lavorare in situazione di precarietà ed insicurezza; spesso all’aperto e in balia degli agenti atmosferici”.

Vogliamo sperare che la consegna del nuovo istituto (edificato nell’area delle vecchie officine) avvenga in tempi brevissimi. Ci dicono entro la fine del 2010, noi speriamo prima. Non oso pensare a tempi più lunghi, perché in tal caso si dovrebbe seriamente pensare a chiudere l’istituto”.

da: altratrapani di Natale Salvo

Siamo già riserva marina, perché diventare parco

Antinoro contro il Parco
L’istituzione del Parco Nazionale delle Egadi e del litorale trapanese potrebbe danneggiare le comunità di Favignana, Levanzo e Marettimo.
Il sindaco Lucio Antinoro ha espresso apertamente i propri dubbi, nel corso di un vertice svoltosi a Roma, a cui hanno partecipato diversi amministratori comunali, e si è dichiarato contrario al progetto. Di diverso avviso invece gli amministratori della Provincia Regionale e dei Comuni di Trapani e Paceco che hanno espresso parere favorevole. Il sindaco Biagio Martorana, in particolare, ha evidenziato l’interesse della sua comunità alla valorizzazione delle saline. “L’importanza dell’istituzione del Parco – ha spiegato il primo cittadino nel corso del suo intervento – risiede nella sua valenza sovracomunale e nell’importanza della messa a sistema di questa importante parte del territorio siciliano”. L’amministrazione comunale di Marsala ha assunto una posizione d’attesa in vista di ulteriori sviluppi.

 

da: trapaniok

D’ALI’ BOCCIA L’ENERGIA SOLARE

ROMA – Il “senatur” di Trapani Antonio D’Alì è il primo firmatario, assieme a Gasparri, Nania e Dell’Utri, di una mozione, approvata dall’aula che impegna il Governo a bloccare lo sviluppo dell’energia solare termodinamica. La mozione che porta la data del 14 luglio (la puoi scaricare dal sito del Senato) sostiene, non citando le fonti scientifiche e statistiche sulle quali basa le proprie valutazioni, tra l’altro trattasi di “tipologia di impianto è piuttosto complessa e quindi non è alla portata di piccoli imprenditori privati” e “perché non si è ancora sviluppato un sistema industriale, specialmente in Italia, che consenta di sostenere la tecnologia”.

 

Secondo tutta una serie di associazioni che contestano la mozione del PDL (da Legambiente all’Anev) il documento approvato dal Senato “non fa precedere una decisione di merito da audizioni da parte delle commissioni competenti aperte a tutti i soggetti interessati, a partire dalle istituzioni scientifiche e dalle associazioni di categoria o con competenze specifiche nel settore delle rinnovabili”.

Tali associazioni, sostengono, che, in ogni caso, “le risorse finanziarie e professionali già destinate a programmi di sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica andrebbero eventualmente riallocate all’interno del settore”.

Secondo il premio nobel ed ex presidente dell’ENEA Carlo Rubbia, con il solare termodinamico, “per alimentare un terzo dell’Italia basterebbe un’area equivalente a 15 centrali nucleari: vasta, in pratica, quanto il grande raccordo anulare”. Il fisico, in merito a tale fonte energetica bocciata dal senatore D’Alì s’è espresso (Repubblica, 30 marzo 2008) affermando che la stessa rappresenta “una grande opportunità per il nostro Paese”.

Il Governo Prodi, ed in particolare il ministro per l’ambiente Pecoraro Scanio, avevano, sul finire della loro legislatura disposto quanto necessario per avviare la produzione di tale energia anche in Italia (come avviene negli USA ed in Spagna). Oggi arriva la bocciatura da parte di D’Ali.

da: altratrapani

NON CAPIAMO, D’ALI SPINGE PER IL PARCO E L’AMBIENTE, POI BOCCIA LO SVILUPPO ENERGETICO SOSTENIBILE. FORSE NON CI GUADAGNA CON I PANNELLI FOTOVOLTAICI?????

Rogo a Marettimo

Un razzo – lanciato accidentalmente da una pistola – ha scatenato un inferno di fuoco nell’isola di Marettimo, la più lontana delle Egadi, presa d’assalto da turisti sia italiani, sia stranieri. Il rogo ha devastato la località denominata «Chiapperi», riducendo in cenere – secondo una prima, sommaria stima dei danni – due ettari di macchia mediterranea. Il fuoco si è sviluppato in una zona impervia, difficile da raggiungere, con pendenze superiori al 30 per cento. Circostanza, questa, che ha reso assai difficoltose le operazioni di spegnimento, condotte dagli uomini della Forestale, che si sono concluse alle 10,20 di ieri mattina. L’allarme, invece, era scattato alle 2,30 di notte. L’isola ha bruciato per otto ore. Per arrestare l’avanzata delle fiamme che divoravano tutto quello che si trovava lungo la loro traiettoria è stato necessario l’intervento di elicottero. Il mezzo aereo della Forestale, di stanza alla base di Trapani-Birgi, ha raggiunto Marettimo intorno alle 7. L’«Ericsson S-64» ha eseguito 38 lanci di acqua. Poi, alle 8,20, ha fatto rientro alla base, lasciando, agli uomini che operavano da terra, il compito di spegnere gli ultimi focolai e di procedere alla bonifica dei terreni attraversati dal fuoco. A lottare contro le fiamme, sei operai addetti allo spegnimento incendi, un perito e due ispettori forestali del distaccamento di Erice. Hanno raggiunto l’isola a bordo di una motovedetta della Guardia costiera. L’allarme è rientrato alle 10,20. Dalle prime indagini sarebbe emerso che a causare il rogo sarebbe stato un razzo. In questa direzione sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire eventuali responsabilità.

(Domenica 26.07.2009) da telesud

Il business del pesce spada Blitz contro la pesca abusiva

Sette persone denunciate all’autorità giudiziaria. Oltre venti chilometri di reti e duemila chilogrammi di pesce sequestrati. È questo il bilancio dell’operazione condotta dagli uomini della Guardia Costiera di Trapani che, mercoledì scorso, hanno fermato, al largo dell’isola di Marettimo, due pescherecci sorpresi con spadare e ferettare non consentite. Nel corso del blitz sono state riscontrate numerosissime violazioni amministrative. Dall’irregolare assunzione di personale all’omessa annotazione su ruolo dei singoli componenti degli equipaggi, dalla mancata custodia di documenti all’inosservanza di norme sulla sicurezza, dall’omessa compilazione del giornale di pesca alla detenzione di attrezzi non consentiti. “Noi non siamo contro i pescatori”, dice il comandante della capitaneria di porto, Bernardo Aruta. “Quando facciamo questo genere di operazioni operiamo anche a tutela dei pescatori. Di quelli onesti che rispettano, spesso con tanti sacrifici, le norme e le leggi.Nel mirino due pescherecci: uno di Milazzo, l’altro di Porticello. Le imbarcazioni avevano catturato illegalmente – utilizzando spatare e ferrettare vietate dalla Comunità europea – pesce spada e tonni. Oltre ai due natanti, la Capitaneria ha sequestrato 2.000 chili di prodotti ittici e circa 30 chilometri di reti “fuorilegge”. I componenti dei due equipaggi sono stati denunciati alla Procura di Trapani. All’operazione contro la pesca di frodo hanno preso parte motovedette della Guardia costiera del capoluogo, un pattugliatore e due velivoli. Il pesce sequestrato è stato, in parte, donato alle diocesi di Trapani e di Mazara del Vallo, e in parte messo in vendita al mercato ittico. Il ricavato finirà nelle casse dello Stato. Nel corso dell’operazione abbiamo sequestrato quasi duemila chili di pesce che abbiamo già provveduto a vendere all’asta. Gli esemplari sotto la taglia minima, che non è possibile vendere, sono stati dati in beneficienza alle Diocesi di Trapani e Mazara de Vallo”.

Amp delle Egadi, esposto-denuncia contro il Ministro dell´Ambiente

Nuovo capitolo nella interminabile vicenda della Riserva Marina delle isole Egadi, da anni allo sbando e senza un direttore. Un gruppo di residenti, commercianti del Comune di Favignana, oltre che alcuni professionisti, hanno presentato un esposto-denuncia contro il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo.

Nell’esposto denuncia gli egadini diffidano il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo a porre in essere gli atti necessari per consentire il regolare funzionamento dell’Area Marina Protetta, da anni senza una gestione e soprattutto una programmazione in grado di rilanciarne l’attività. Lo scorso febbraio il sindaco di Favignana Lucio Antinoro aveva individuato il direttore della riserva, nominando l’avvocato Giovanni Lima, che per otto anni era stato presidente della commissione riserva. Ma la designazione non ha mai ricevuto l’ok del Ministero, che di contro nei mesi scorsi aveva proposto di revocare la gestione della riserva al Comune di Favignana. Ipotesi che ha però trovato il fermo no del presidente della Regione Lombardo, chiamato a dare il proprio parere sulla proposta di revoca della gestione.

Insomma, lo scontro sulla Riserva non accenna a placarsi. Tutt’altro. Tutto questo nel clou della stagione estiva, con gli egadini che attendono risposte e le prospettive di sviluppo dell’arcipelago letteralmente al palo. La comunità isolana adesso è sul piede di guerra, arrivando a presentare un dettagliatissimo esposto, ampiamente documentato, per chiedere al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ad adempiere alla nomina del direttore. Ma a Roma si parla con sempre maggiore insistenza di un grande Parco Naturale che abbracci la zona delle riserve delle saline, l’area marina protette delle egadi, fino a Cofano.

(Mercoledì 22.07.2009)
di Mario Torrente

LA REGIONE COMMISSARIA TRAPANI E ERICE

PALERMO – La Regione potrebbe, a breve, commissariare i Comuni di Trapani ed Erice, per non aver elaborato e presentato il “Piano Spiagge”. Lo si apprende da una dichiarazione – riportata dal Giornale di Sicilia del 17 luglio – del Direttore del Demanio Marittimo regionale, Roberto Scalia. Il costo della retribuzione del Commissario regionale “ad acta” si abbatterà sulle tasche dei cittadini a causa dell’inefficienza delle amministrazioni guidate dai sindaci Fazio (Trapani) e Tranchida (Erice).

 

A tale costo diretto s’aggiunge quello indiretto per i servizi che i Comuni, in assenza del Piano, non sanno o possono dare.

La legge regionale siciliana n. 15 del 29 novembre 2005 all’art. 4 parla chiaro: “Le attività e le opere consentite sul demanio marittimo … possono essere esercitate e autorizzate solo in conformità alle previsioni di appositi piani di utilizzo delle aree demaniali marittime, approvati dall’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente su proposta dei comuni costieri.

La norma prevede che siano i Comuni a indicare le aree demaniali (le aree delle spiagge) ove si possano realizzare, tra l’altro, “stabilimenti balneari; esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande; rimessaggio o noleggio di imbarcazioni e natanti in genere; porti turistici e ricoveri per le imbarcazioni e natanti da diporto”.

E’ di tutta evidenza che si tratta di strutture importanti per l’economia del territorio o le esigenze dei cittadini (vedi ricovero barche a Pizzolungo), ma strutture che hanno bisogno di una programmazione. Parola, quest’ultima, che pare lontana dalle “nostre” amministrazioni.

Il Comune di San Vito Lo Capo, invece, non solo si è messo in regola con la legge – dichiara sempre Roberto Scalia – ma ha fatto del suo Piano un esempio da seguire. E’ la dimostrazione di un’ottima programmazione e di eccellenza”.

I piani, tra l’altro, prevedono la realizzazione di fosse settiche per gli stabilimenti e l’obbligo, a cura degli stessi, di pulizia della porzione di spiaggia corrispondente alla concessione, e delle adiacenze, PER TUTTO L’ANNO (anche quando sono “smontati”). Insomma il caso Mazara con la gente – e i titolari degli stabilimenti – che si lamenta delle alghe sulla spiaggia non si potrebbe ripetere.

Scritto da Natale Salvo