Torrente si dimette

l’ assessore ai Lavori Pubblici Nicola Torrente si dimette.

Nella lettera di dimissioni irrevocabili inviata al sindaco Torrente ha motivato questa decisione parlando di fattori che gli hanno impedito “di operare con serenità e nell’interesse esclusivo della comunità egadina”.

Prenderà il posto di Torrente l’architetto Monica Modica.  Lavori pubblici, all’Urbanistica, ai Servizi cimiteriali e alle Pari opportunità.
Il neo assessore, libero professionista, si è laureata all’Università di
Palermo eseguendo poi il dottorato all’Ateneo di Genova. Ha, quindi, insegnato
Rilievo archeologico all’Università di Palermo – di dove è originaria – al
Corso di Beni Etnoantropologici, ma anche ad Agrigento, al Corso di Beni
Archivistici e librari.

“Lo spirito dell’amministrazione è assolutamente orientato verso la
continuità degli impegni assunti con gli elettori – dice il sindaco Lucio Antinoro.

Risultati referendum 2011 nelle Egadi

questi sono i risultati del voto referendario nelle isole

elettori : 3.634

referendum 1

privatizzazione servizio idrico

Votanti 1.451 39,92 %
SI NO
1.373 49
96,55 % 3,45 %
Sezioni pervenute 6 su 6
Schede bianche 20 1,37 %
Schede nulle 9 0,62 %
Schede contestate e non assegnate - -
referendum 2
Tariffa servizio idrico
Votanti 1.451 39,92 %
SI NO
1.382 49
96,58 % 3,42 %
Sezioni pervenute 6 su 6
Schede bianche 13 0,89 %
Schede nulle 7 0,48 %
Schede contestate e non assegnate - -
referendum 3
Nucleare
Votanti 1.452 39,95 %
SI NO
1.376 57
96,02 % 3,98 %
Sezioni pervenute 6 su 6
Schede bianche 9 0,61 %
Schede nulle 10 0,68 %
Schede contestate e non assegnate - -
referendum 4
Legittimo impedimento
Votanti 1.451 39,92 %
SI NO
1.345 78
94,52 % 5,48 %
Sezioni pervenute 6 su 6
Schede bianche 16 1,10 %
Schede nulle 12 0,82 %
Schede contestate e non assegnate - -

12 13 giugno VOTA SI

Consiglieri Occupano la Sala Consiliare al Comune di Favignana

Il Consiglio Comunale del Comune di Favignana,

Viste le ripetute richieste dell’Amministrazione Comunale di trovare soluzioni ad una corretta politica dei trasporti che da circa sei mesi penalizza la popolazione delle Isole Egadi ed in particolare dell’isola di Marettimo,

CHIEDE immediate risposte e PROPONE l’attivazione della seconda linea di aliscafi attraverso un accordo temporaneo con altra Compagnia di navigazione per sopperire ai disservizi provocati dalla Compagnia di navigazione “Siremar”.

In attesa di risultati concreti, il Consiglio Comunale in data odierna occupa l’aula consiliare del Comune di Favignana e rimane in stato di agitazione programmando una serie di proteste indirizzate a tutti gli Organi competenti.

 Favignana, 10.03.2011

 F.TO IL CONSIGLIO COMUNALE

Lombardo incontra il manager Bondi Alla Regione i terreni della Parmalat

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha incontrato a Palazzo d’Orleans l’amministratore delegato del gruppo Parmalat, Enrico Bondi. Nel corso dell’incontro è stata affrontata la vicenda dell’acquisizione al patrimonio dell’azienda foreste demaniali degli 80 ettari di terreni che la società ha messo in vendita nel territorio delle Egadi.

L’acquisizione avviene secondo le regole imposte dal quadro normativo vigente nella Regione siciliana
, poiché si tratta di terreni sottoposti a strettissimi vincoli naturalistici e quasi integralmente zone boschive. La procedura, già valutata positivamente dagli uffici, verrà esaminata in una delle prossime sedute della Giunta regionale. Con l’approvazione da parte della Giunta regionale si chiuderà una vicenda che ebbe origine nel 2006 quando la Parmatour Spa (società controllata dal gruppo Parmalat) decise di mettere in vendita 80 ettari di pineta a Marettimo, nelle Egadi, caratterizzati da una massiccia presenza di pini d’Aleppo e macchia mediterranea.

I terreni di Marettimo diventarono oggetto di trattative di compravendita da parte di vari gruppi imprenditoriali quindi, in seguito all’allarme lanciato dalle associazioni ambientaliste e dai comitati civici dell’Isola di Marettimo, la Regione formalizzò la volontà di acquisire al proprio demanio questi terreni, precisando che le modalità di acquisto sarebbero state effettuate rispettando i vincoli naturalistici cui sono sottoposti gli 80 ettari della zona. Il territorio che verrebbe acquisito al patrimonio dell’azienda foreste demaniali si trova a nord del centro abitato e si estende fino a pizzo Campana (area che comprende anche la zona archeologica di ‘Case romane’ che, negli anni scorsi, sono state acquisite dal Comune).

“Con questa operazione – ha detto Lombardo – stiamo evitando che una preziosa area naturalistica possa finire nelle mire di eventuali speculatori che potrebbero devastarla. Fra l’altro l’Azienda foreste demaniali della Regione sull’isola gestisce in modo egregio, già da 15 anni, circa 800 ettari di aree boscate proprio a ridosso dell’area in vendita e dà lavoro a circa 40 giovani isolani che hanno imparato ad amare e rispettare la natura selvaggia della propria isola”.

da: LiveSicilia

 

La Regione premia il Comune di Favignana

Riconoscimento importante della Regione Siciliana Assessorato Autonomie Locali e Funzione Pubblica al Comune di Favignana per i risultati raggiunti. Al Comune di Favignana è stato assegnato un “premio” di quasi 90 mila euro per avere riportato risultati positivi nella gestione dell’esercizio finanziario 2009. In pratica, la normativa regionale determina una “variazione percentuale premiale” quando viene riscontrata la positività di alcuni indici nel Bilancio degli Enti.

Dichiarazione del Sindaco: “Tale assegnazione straordinaria da parte della Regione oltre a migliorare le entrate del Comune riveste una grande importanza perché il Comune viene riconosciuto virtuoso ed attento all’utilizzo ed alla gestione delle risorse finanziarie.

Altrettanta soddisfazione posso esprimere perché per raggiungere tale premialità, mai arrivata di questo importo negli anni precedenti, non si è gravato sui cittadini lasciando invariata la pressione fiscale e le aliquote.

Gli indicatori positivi riscontrati per l’anno 2009 sono fra i primi evidenti risultati di una programmazione attenta e responsabile da parte dell’Amministrazione Comunale fin dall’insediamento a metà del 2008”.

 

La richiesta dei consiglieri

Documento programmatico.

Per coerenza verso gli elettori, per smuovere la paralisi amministrativa, bisogna che ci sia convergenza sulle scelte programmatiche in modo chiaro e inequivocabile.

La definizione dell’intesa deve volgere verso: LEGALITA’, SVILUPPO SOSTENIBILE, TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, POLITICHE GIOVANILI E DEL LAVORO.

Il tutto deve reggersi sul sottoesposto programma(da noi stilato) innovativo e caratterizzato dalle priorità da noi indicate.

1 – Risoluzione P.R.G.: salvaguardia e valorizzazione eco-naturalistica del declivio collinare e della cintura che circonda l’intero centro abitato – piano risanamento centro abitato(rifac. Prospetti);

2 – Rifacimento manti stradali e illuminazione pubblica;

3 – Attivare canali per finanzia menti acquisto camperia;

4 -  Stazioni marittime;

5 – Valorizzazione e riqualifica area archeologica;

6 – Raccolta differenziata: premio a virtuosi da notarsi sulla bolletta tarsu;

7 – centro geriatrico e centro giovani;

Si raccomanda, inoltre, che come primo impatto si deve notare dall’insediamneto della nuova giunta l’impronta del cambiamento dentro e fuori il palazzo.

Si richiamano  tutti i consiglieri di maggioranza ad un senso di responsabilità maggiore nell’affrontare questa nuova avventura con un consiglio con una maggioranza ed una opposizione, ragion per cui bisognerà:

-         Riunioni quindicinali di maggioranza importanti tanto quanto la presenza in consiglio;

-         Raccordo continuo fra i capi gruppo della maggioranza;

-         Preparazione certosina e seria dei consigli comunali da affrontare in aula.

Tutto quanto non inserito in questo programma, ma fondamentale per il bene del ns. arcipelago va comunque aggiunto nel proseguo della legislatura.

Questo documento da me redatto dopo ampia discussione con i consiglieri :

Messina Giuseppe, Gammino Francesca, Rallo Michele, Tedesco Michela, Vito Vaccaro, Sardella Donato, Maiorana Antonino, Pastore Luigia.

Firmato: IL Consigliere Comunale

Vincenzo CAMPO

Modifiche nella Giunta Comunale

Favignana  6 Ottobre 2010

Con determina n° 67 in data odierna è stata nominata la nuova Giunta Municipale di Favignana così composta:

Bevilacqua Vincenzo, Marchingiglio Aldo, Pagoto Giuseppe, Torrente Nicola, Tranchida Giovanni.

Gli Assessori hanno giurato nelle mani del segretario Dr. Raimondo Lotta; il Sindaco nei prossimi giorni distribuirà le deleghe al nuovo esecutivo.

Il Sindaco:

“Abbiamo chiuso una fase di verifica politica nei tempi che ci eravamo prefissati e comunicati in Consiglio Comunale.

Ringrazio di vero cuore gli Assessori D’Asta e Guccione che mi hanno collaborato in questi due anni e che avevano preannunciato già da tempo la volontà di lasciare l’incarico con la scadenza del 30 settembre indipendentemente dall’evoluzione della situazione politica e lasciando scrupolosa memoria scritta delle consegne ai successori.

Auguro ai nuovi assessori di dare risposte immediate e di servire al meglio il nostro Arcipelago.

Ho rispettato gli impegni presi con il Consiglio, ora sono certo che il Consiglio, nella sua sovranità, farà rispettare i ruoli che il nuovo equilibrio politico ha determinato”.

                                  F.to  Il Sindaco

                                                                        Lucio Antinoro

Nella foto  da sinistra: il Segretario Comunale Raimondo Liotta,
 l'Assessore Giuseppe Pagoto, Aldo Marchingiglio,
 il Sindaco Lucio Antinoro, l'Assessore Vincenzo Bevilacqua,
 l'Assessore Nicola Torrente e l'Assessore Giovanni Tranchida

SINDACO ANTINORO – NO AL PARCO

Si fa seguito all’incontro tenutosi presso l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente in data 24 settembre 2010 riguardante la materia in oggetto per ritrasmettere  la documentazione già a suo tempo inviata e segnatamente:

- ordine del giorno presentato e votato dal Consiglio Comunale in data 12 ottobre 2009;

- ordine del giorno presentato e votato dal Consiglio Comunale in data 08 giugno 2010;

- deliberazione n. 100 adottata dalla Giunta Municipale in data 08 giugno 2010.

         Giova ricordare che con i citati atti:

 - è stata espressa dai massimi organi Istituzionali Comunali l’assoluta contrarietà all’istituzione del parco nazionale previsto dall’articolo 26 comma 4 septies della legge 29.11.2007 n. 22;

- è stato chiesto al Governo della Regione, nell’esercizio del diritto d’intesa, di tenere in alta considerazione la volontà espressa dagli organi di rappresentanza delle comunità locali con gli atti votati ed approvati in data 12.10.2009 e 08.06.2010; ciò in quanto la normativa istitutiva dei parchi nazionali – legge 394 del 06.12.1991 -  e segnatamente l’articolo 8 sancisce che qualora il parco interessi il territorio di una regione a statuto ordinario la stessa deve essere semplicemente sentita, mentre nel caso di regione a statuto speciale si procede d’intesa.

         In occasione della richiamata riunione del 24.09.2010, il sottoscritto Sindaco invitava i convenuti al massimo rispetto delle posizioni espresse dal Comune di Favignana, richiedeva una posizione neutrale da parte della Provincia Regionale di Trapani e un pronunciamento inequivocabile da parte del Governo della Regione Siciliana che riprendendo il suo stesso deliberato del 15 giugno 2010 negasse in modo chiaro al Ministero dell’Ambiente l’intesa prevista dall’articolo 8 della legge 394/1991 sulla proposta indicata in oggetto.

         Per le sopra esposte ragioni lo scrivente Sindaco chiedeva all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana che nessuna proposta che coinvolgesse il territorio egadino e l’A.M.P. delle isole Egadi venisse formulata e presentata al ripetuto Ministero.

         L’occasione appare altresì propizia per ricordare che il Consiglio Regionale della Regione Sardegna ( altra regione a statuto speciale ) si è pronunciato contrario all’istituzione del parco nazionale del Gennargentu, arrivando a minacciare un conflitto di attribuzione nei confronti del governo nazionale in mancanza di un pronunciamento ufficiale nella direzione richiesta.

         A sostegno della posizione assunta, ha dichiarato che il concetto di tutela ambientale non può essere interpretata come una somma di vincoli anacronistici e gravosi per le popolazioni locali.

 Sottoporre un territorio ai vincoli della legge 394/1991 significa privarlo di ogni attività e del governo del territorio specie nel nostro caso dove viene coinvolto l’intero arcipelago ed il  mare circostante, entrambi abbondantemente tutelati..

Il pensiero di quel Consiglio incarna perfettamente i sentimenti delle nostre comunità, già mortificate per effetto di vincoli preesistenti.

Confidando nell’assoluto rispetto delle volontà locali e degli organi rappresentativi degli Egadi, si coglie l’occasione porgere distinti saluti, rimanendo in fiduciosa attesa.

 Favignana lì, 30 settembre

IL SINDACO

raccolta firme contro le trivellazioni

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Regione Sicilia
IL MOVIMENTO NO TRIV insieme ai comitati civici, associazioni e singoli cittadini,
CHIEDE
al Governo italiano la revoca immediata e definitiva di tutti i permessi di ricerca di idrocarburi nei
mari delle province di Trapani e Agrigento.
Il Ministero delle Attività Produttive ha, di recente, concesso alle società San Leon Energy, Audax
Energy, Northern Petroleum e Shell l’autorizzazione ad effettuare ricerche di idrocarburi nei mari attorno
le Isole Egadi, l’Isola di Pantelleria e il tratto di mare tra Mazara del Vallo e Sciacca.
Tutto ciò a pochi chilometri dalle nostre coste e di fatto all’interno delle Riserve Marine delle Egadi,
delle Isole dello Stagnone e dell’Isola di Pantelleria.
Con la mente a quanto sta accadendo in questi giorni nel Golfo del Messico tali insediamenti
distruggerebbero definitivamente l’ecosistema unico dei nostri mari e lo straordinario scenario
paesaggistico che offrono questi luoghi mettendo inoltre in serio pericolo la salute dei cittadini .
• Vogliamo che il nostro Paese ci difenda da questa terribile eventualità.
• Vogliamo che la nostra terra non sia privata del suo futuro e delle sue bellezze uniche al
mondo.
• Vogliamo che il Governo Italiano ci aiuti a preservare l’unico sviluppo sostenibile che possiamo
oggi concepire: il turismo.

Al Presidente della RepubblicaAl Presidente del Consiglio dei MinistriAl Presidente della Regione SiciliaIL MOVIMENTO NO TRIV insieme ai comitati civici, associazioni e singoli cittadini,CHIEDEal Governo italiano la revoca immediata e definitiva di tutti i permessi di ricerca di idrocarburi neimari delle province di Trapani e Agrigento.Il Ministero delle Attività Produttive ha, di recente, concesso alle società San Leon Energy, AudaxEnergy, Northern Petroleum e Shell l’autorizzazione ad effettuare ricerche di idrocarburi nei mari attornole Isole Egadi, l’Isola di Pantelleria e il tratto di mare tra Mazara del Vallo e Sciacca.Tutto ciò a pochi chilometri dalle nostre coste e di fatto all’interno delle Riserve Marine delle Egadi,delle Isole dello Stagnone e dell’Isola di Pantelleria.Con la mente a quanto sta accadendo in questi giorni nel Golfo del Messico tali insediamentidistruggerebbero definitivamente l’ecosistema unico dei nostri mari e lo straordinario scenariopaesaggistico che offrono questi luoghi mettendo inoltre in serio pericolo la salute dei cittadini .• Vogliamo che il nostro Paese ci difenda da questa terribile eventualità.• Vogliamo che la nostra terra non sia privata del suo futuro e delle sue bellezze uniche almondo.• Vogliamo che il Governo Italiano ci aiuti a preservare l’unico sviluppo sostenibile che possiamooggi concepire: il turismo.

Incentivi alla dismissione delle rete di tipo monofilo

SINISTRA  EGADINA

GRUPPO CONSILIARE

AL COMUNE DI FAVIGNANA

MOZIONE

 Premesso che

 -          In data 9 luglio del corrente anno è entrato in vigore il regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’area marina protetta delle Isole Egadi;

 VISTO che

 -          al comma 3 dell’articolo 23,  Disciplina dell’attività di pesca professionale, del suddetto regolamento non è consentita la pesca con rete da posta del tipo monofilo;

 CONSIDERATO che

 -          nell’isola di Favignana sono circa 15 i pescatori e 8 le barche da pesca che utilizzano la rete di tipo monofilo;

 CONSIDERATO inoltre che

 -          non sono poche le somme impegnate dai pescatori per l’acquisto delle reti che adesso sono da dismettere, e che non è prevista un area di raccolta per le stesse;

 il Consiglio Comunale di Favignana

 -         impegna la Giunta e l’Amministrazione Comunale di Favignana a predisporre e presentare alla regione un progetto per incentivi alla dismissione per attrezzi da posta a maggiore impatto quali ad esempio le reti monofilo;

-         inoltre in attesa dell’incentivo si chiede che sia prevista la possibilità di utilizzare la rete di tipo monofilo nella zona D dell’area marina protetta.

             Favignana l 14/07/2010        

il consigliere comunale

Francesca Gammino                            

“ SINISTRA EGADINA”

                                                                  Vincenzo  CAMPO   Capo Gruppo consiliare 

                                                                      FAVIGNANA      “ SINISTRA  EGADINA”

Oggetto:  Comunicazioni.

 08.07.2010 durante la seduta di Consiglio Comunale  si è letta una comunicazione , con la quale si informava il Consiglio della costituzione di  un  nuovo gruppo consiliare in seno al Consiglio Comunale di Favignana denominato “ SINISTRA EGADINA”, formato da Vincenzo Campo (capo gruppo), Francesca Gammino(vice capo gruppo), e Giseppe Messina.

                                       Dopo una esperienza di circa un anno assieme ai colleghi PD nel gruppo denominato Arcipelago, si ritiene esauruta quella esperienza( anche per non snaturare le nostre peculiarità politiche) che pur con le nostre differenze abbiamo portato avanti. Esperienza sicuramente interessante e  stimolante.

                                       Il gruppo porterà avanti, se ne avrà la possibilità, alcuni punti fondamentali in questi tre anni di governo che ancora rimangono:

-          lavoro ( soprattutto giovanile);

-          edilizia prima casa per le giovani coppie residenti nelle isole;

-          risoluzione finale per P.R.G. , messa in sicurezza del porto, piano spiagge;

-          legalità e controllo del territorio;

-          centro giovani (attività culturali per i giovani);

-          premio a virtuosi della raccolta differenziata da vedersi sulla bolletta della tarsu;

-          ripartenza della macchina burocratica con criteri di meritocrazia.

-          Riparo per i passeggeri in transito agli imbarcadero;

Sostanzialmente questo è il nostro programma che andremo a proporre a fine settembre, quando il Sindaco ci chiamerà per la ripartenza della nuova giunta.

                                       Il gruppo rimane comunque, a sostegno della maggioranza del Sindaco Antinoro, aspettando l’appuntamento di fine settembre.

perchè Copenhagen ?

I cambiamenti climatici sono la più grande minaccia ambientale che l’umanità si trova ad affrontare. L’aumento della temperatura terrestre, oggi pari a +0,8°C, è stato causato per la maggior parte alle emissioni di gas serra dei Paesi industrializzati, che continuano ad aumentare. Se non si interviene ora, tale aumento potrebbe arrivare a +6°C entro il 2100.
La scienza è  molto chiara su cosa occorre fare per evitare impatti climatici catastrofici: le emissioni di CO2 devono essere stabilizzate al più presto, nei prossimi sei anni, per poi essere portate il più possibile vicino allo ZERO entro il 2050. Anche se questo avvenisse, alcuni impatti gravi non potranno essere evitati.

Eppure, mentre i fenomeni climatici si aggravano sotto i nostri occhi, e di fronte al messaggio forte e chiaro da parte del mondo scientifico internazionale, la politica non ha ancora fatto i passi necessari per arrivare a un accordo mondiale per salvare il Pianeta, gli ecosistemi e milioni di vite umane dai peggiori e irreversibili impatti dei cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici causeranno l’estinzione in massa del 20-30% delle specie oggi conosciute; la perdita di ghiaccio nell’Artico e nell’Antartico ha superato gli scenari più negativi disegnati dagli scienziati, e molti atolli e isole rischiano di sparire costringendo intere popolazioni a spostarsi. Quando i terreni fertili verranno colpiti da siccità e alluvioni, la sicurezza alimentare di miliardi di persone sarà a rischio.

Per porre parziale rimedio agli scenari drammatici disegnati dalle attuali conoscenze scientifiche, la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici di Copenhagen rappresenta l’ultima possibilità di intervenire in tempo, perché se non sarà raggiunto un accordo sulla riduzione immediata delle emissioni, le possibilità di arginare gli effetti più catastrofici saranno compromesse. Copenhagen è l’ultima chiamata.

A soli pochi mesi dalla conferenza ONU sul clima di Copenhagen, è indispensabile che i capi di stato si assumano la responsabilità e rompano lo stallo che affligge i dibattiti sul clima, prendendo impegni concreti sul taglio delle emissioni e sul piano finanziario, cogliendo l’opportunità di stimolare la ripresa economica, favorendo scelte energetiche pulite e creando milioni di nuovi posti di lavoro verdi. La crisi climatica è un’opportunità per uscire dalla crisi economica, rinnovando il sistema produttivo in chiave ecologica.

Il terremoto che ha colpito la città dell’Aquila è stato un chiaro monito del potere distruttivo dei disastri naturali. Le scosse che hanno devastato le case, i beni e le vite di così tante persone non potevano essere evitate. Ma i cambiamenti climatici si. I leader del Mondo sono responsabili del destino di miliardi di persone, della sopravvivenza di ecosistemi e specie naturali, del mondo come lo conosciamo. Ora è il momento di agire.

Greenpeace si batte e continuerà a battersi affinchè i maggiori Paesi emettitori di gas serra raggiungano un accordo globale forte, equo e legalmente vincolante a Copenhagen per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2020. Le scelte politiche possono essere complicate. Quelle esistenziali invece sono semplici.

Francesco Tedesco

Il mondo si aspetta che in occasione del vertice sul clima che è iniziato oggi a Copenhagen vengano fatti concreti passi in avanti sul clima, così da gettare le basi per giungere ad un accordo di alto livello a Copenhagen. Greenpeace crede che i governi di tutto il mondo, e i Paesi industrializzati in particolare, debbano lavorare affinché sia raggiunto un accordo “salva-clima” ambizioso ed efficace, che permetta di conseguire i seguenti obiettivi imprescindibili:

- La temperatura media globale deve essere mantenuta ben al di sotto di un aumento di 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, per evitare impatti climatici catastrofici

- Le crescita delle emissioni globali di gas serra deve essere fermata entro il 2015. Le emissioni devono essere ridotte drasticamente per arrivare il più vicino possibile allo ZERO entro il 2050

- I Paesi industrializzati, come gruppo, devono impegnarsi a ridurre le proprie emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990

- I Paesi industrializzati, come gruppo, devono impegnarsi a fornire risorse finanziarie addizionali ai Paesi in Via di Sviluppo pari ad almeno 110 miliardi di euro all’anno (fino al 2020) per supportare la transizione verso un sistema energetico pulito basato su fonti rinnovabili, per fermare la distruzione delle foreste tropicali, e per misure di adattamento agli inevitabili impatti del cambiamento climatico

- False soluzioni, pericolose e immature, come l’energia nucleare e la cattura e lo stoccaggio della CO2 da impianti a carbone (CCS) non devono rientrare tra le opzioni finanziabili all’interno del Protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni

- La deforestazione (e le emissioni ad essa associate) deve essere fermata in tutti i PVS al più tardi entro il  2020. L’obiettivo “Deforestazione ZERO” deve essere raggiunto già entro il 2015 in Amazzonia, Congo e Indonesia.

Egadi: Progetto energia alternativa

Favignana, 5 dicembre 2009 – L’amministrazione comunale delle isole Egadi guidata dal sindaco Antinoro ha presentato, assieme ad altre isole minori, al Ministero dell’Ambiente un progetto per dotarsi di energia alternativa. Il progetto è stato finanziato ed ora le isole Egadi potranno spendere la somma di quattro milioni di euro per valorizzare il “rinnovabile”. L’uso di energia solare è certamente di  notevole importanza per le isole trapanesi e potrà contribuire a modificare il sistema di sviluppo del territorio che, dalle energie pulite, potrà trovare nuova linfa per tutelare e valorizzare un territorio da sempre vocato al turismo. Un finanziamento, quello a favore di Favignana e delle Isole Egadi, che ha dietro, a supporto,  il sostegno di Carmelo Spitaleri, ex presidente Verde ed ambientalista delle Provincia Regionale ed  ora dirigente del Ministero, (il settore delle  energie rinnovabili è quello che cura direttamente).

Marineria egadina in fermento

 

Il presidente del consiglio comunale di Favignana  Ignazio Galluppo, uno dei tre costituenti e componenti del nuovo gruppo consiliare dell’MPA, è intervenuto in merito alla  problematica sul regolamento comunale dell’area marina protetta.

Dopo avere comunicato che la proposta di delibera che dovrà approdare all’esame del Consiglio è stata già trasmessa al vaglio delle commissioni consiliari, ha dato notizia di un incontro da lui avuto con i pescatori della marineria egadina.

 commento: ( ci risulta che l’ incotro con i pescatori lo abbia chiesto la commissione Area Marina Protetta e il gruppo consiliare “L’Arcipelago” dopo aver analizato il regolamento, per cogliere le problematiche del comparto ed  in seguito presentarle alla riunione con i vertici dell’ AMP)

Una iniziativa  questa che sarebbe scaturita dallo stato di malumore che serpeggia nel settore, preoccupato per alcune voci che da qualche tempo riferiscono di misure che il nuovo regolamento contemplerebbe e che non sarebbero condivise.

Da qui,  ha chiarito Galluppo, la necessità di un intervento rassicurante e quindi di un invito  alla moderazione e ad affrontare serenamente una eventuale discussione delle problematiche connesse.

Scopo quello di rassicurarli ed invitarli  alla moderazione e quindi affrontare una serena discussione sulle problematiche in questione. Dall’incontro Galluppo ha tratto lo spunto per rivolgere un invito al Sindaco perché convochi  un tavolo tecnico con una delegazione di pescatori delle isole Egadi, con il direttore dell’area marina protetta per discutere con tutti  i diretti interessati  le eventuali modifiche da apportare al regolamento.

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