D’ALI’ ACCHIAPPA RISERVE

TRAPANI – Un grande. Un grande furbastro, ma un grande. Il senatore Antonio D’Alì ha architettato e sta per portare a termine – a quanto dichiara – il classico “due piccioni con una fava”, solo che qui, essendo lui un grande, i piccioni catturati sono ben tre. Stagnone, Saline di Trapani e Paceco ed Egadi.

 

La remunerativa gestione dell’Autorità Marina Protetta (AMP) delle Isole Egadi sembrava sfuggita a seguito del risultato elettorale che aveva condotto Lucio Antinoro alla carica di sindaco di Favignana alla testa di una coalizione anti-D’Alì?

La Riserva delle Saline di Trapani e Paceco frapponeva – nella gestione WWF – ostacoli ad una “riperimetrazione” che si traduceva in una riduzione della Riserva e della pre-Riserva che doveva tutelare le specie volatili protette e bloccava gli amici che volevano più “spazi” per le proprie attività portuali?

La Riserva dello Stagnone, nella sua regolamentazione, ostacolava la realizzazione di un hotel sull’isola lunga?

Tutto a posto. Con un sol colpo di spugna, spariranno gli Enti gestori “nemici”, i confini “contestati”, i regolamenti “rigidi”. E quindi spariranno tutti i problemi per il senatore D’Alì ed i suoi “amici”.

Non che abbiamo nulla contro la realizzazione di un unico Parco (Isole Egadi e litorale trapanese). Comprendiamo i possibili risparmi economico-gestionali, comprendiamo l’opportunità di integrare fra loro le politiche di progettazione, valorizzazione e marketing delle tre aree protette, in quanto limitrofe.

Ma sappiamo bene che la politica, con la p minuscola, attuale usa i paroloni ma pensa più terra terra. Il problema è, in primis, chi debba valutare e scegliere i “progetti” che attirano tutti quei soldi che giungono dal “Pozzo di San Patrizio” del Ministero dell’Ambiente e che fanno gola ai consulenti “amici”. In questo contesto si legge la “guerra”, l’ostruzionismo, di Pecoraro Scanio avverso la nomina di Sergio Messineo (all’epoca in quota D’Alì) a direttore della Riserva (pare che – tramite il deputato Fundarò – era stato suggerito un altro nominativo che era diventato “verde” per l’occasione). In questo contesto ora, ritornato in mano alle Destre il Ministero dell’Ambiente, si tergiversa sulla nomina dell’avv. Lima, scelto da Antinoro e del centro-sinistra. Alla faccia dell’interesse pubblico e generale.

Su questo fronte si saprà molto di più il 6 ottobre, quando il tribunale dovrebbe decidere sul ricorso presentato da Sergio Messineo. Se vincerà il ricorso Messineo sarà il direttore della Riserva. Almeno fino a quando D’Alì (che non è più sponsor di Messineo) non la chiuderà per il nuuovo Ente.

Un Ente che, comunque vada, si spera sia guidato un comitato politico-scientifico che tenga conto sia di curriculum e sia delle volontà popolari (e quindi integri i sindaci di Favignana, Trapani e Marsala, assieme al Presidente della Provincia) e, ancora, abbia finalità di difendere l’ambiente e non di sfruttarlo. Ed a giudicare la gestione dello Stagnone da parte della Provincia c’è poco da stare allegri.

E su questa speranza, il senatore D’Alì ha aperto delle “crepe” sostenendo che il nuovo Parco dovrà vivere, soprattutto, con mezzi propri che non si capisce bene dove e come dovrà recuperare (biglietti d’ingresso, campi a pagamento, …?). In proposito il “senatur” ha fatto l’esempio del Parco delle Cinque Terre. Ma senza entrare in dettaglio …

Resta il fatto che di “riperimetrazioni”, regolamenti, organi di governo si parlerà a Roma (forse), senza pubblicità, partecipazione dei cittadini e lasciando, quindi, spazio a dubbi di clientelismo o peggio.

Il movimento ecologista “Fare Ambiente” è sbarcato a Trapani riproponendosi di mettere in campo diverse iniziative all’insegna dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione del patrimonio naturalistico. Nel programma della nuova associazione vengono toccati diversi punti, ad iniziare dalle campagne di riutilizzo dei rifiuti, dalle forme di energia rinnovabili fino alla rivisitazione della legislazione delle aree protette. Fare ambiente ieri è stata presentata dal presidente dell’associazione Massimo Ditta, che ha illustrato gli obiettivi del movimento, rimarcando l’importanza della sensibilizzazione e del coinvolgimento dei cittadini sulle tematiche ambientali.

Presente all’incontro, tra gli altri, il sindaco Fazio ed il senatore Antonio D’Alì, presidente della commissione Ambiente al Senato, che si è soffermato sull’importanza della nascita della nuova associazione e su come possa restituire la titolarità della politica ambientale ai singoli territori”. Tra i temi affrontati dal senatore D’Al’ anche il progetto per la creazione di un nuovo Parco nazionale delle Egadi e del litorale trapanese.

E mentre era in corso il convegno di presentazione di “Fare Ambiente” un gruppo di manifestanti con addosso delle tute bianche, ha manifestato davanti l’ingresso del Bastione dell’Impossibile per protestare contro la realizzazione di centrali nucleari ed inceneritori. La manifestazione è stata promossa dagli “Amici di Beppe Grillo” ed alcuni esponenti di Italia dei Valori guidati da Natale Salvo.

Arriva l´Ato! ma per chi?

Presentato ieri pomeriggio al giardino Eden il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti dell’Ato Tp1 Terra dei Fenici

Si prospetta un’autentica rivoluzione nel servizio di raccolta dei rifiuti: a partire da settembre nei comuni del comprensorio trapanese non si vedranno più cassonetti dell’immondizia per strada. L’Ato ha deciso si puntare sul porta a porta e per fare questo proprio in questi giorni ha iniziato a distribuire particolari bidoni, da 250 litri a 1000 litri, per la raccolta differenziata, sacchetti speciali con il codice a barre che passeranno da un lettore ottico prima di essere svuotati. Il servizio di raccolta sarà dalla società “Aimeri Ambiente”, società leader nel settore di trattamento e smaltimento dei rifiuti, già operativa in 248 comuni italiani. L’entrata in funzione dell’Ato sarà articolata in più step. Si partirà a fine settembre nei comuni di Valderice, Erice, Paceco, Custonaci e Buseto Palizzolo. Successivamente toccherà a San Vito, Alcamo, Castellamare del Golfo, Castelvetrano, Marsala e quindi alle isole, entro e non oltre i primi mesi del 2010 Nel gennaio del 2010 anche nelle isole”. Al momento resta fuori dall’Ato Tp1 il Comune di Trapani, l’unico a non avere ancora sottoscritto il contratto di servizio tra quelli del bacino territoriale di competenza della Terra dei Fenici, che interessa complessivamente 290 mila abitanti.

da: tele sud

LA RISERVA DELLE EGADI ABOLITA?

FAVIGNANA (TRAPANI) – “E’ incomprensibile, è una vergogna”. Questo il primo commento di Lucio Antinoro, sindaco del Comune di Favignana (lui di centro-sinistra), alla notizia secondo la quale per la Riserva delle Egadi starebbe per arrivare da Roma (guidata dalle Destre) la revoca. Lui ha tutto chiaro però: “E’ un atto politico. Chi per anni non ha non ha fatto nulla a favore della Riserva, nonostante ne avesse la gestione, uscito dalla porta rientra ora dalla finestra”.

 

Lo sfogo di Antinoro, riportato da Mariza D’Anna de La Sicilia, prende spunto dalla manifestazione organizzata per lunedì dalla sedicente associazione ambientalista “Fare Ambiente” (in realtà è un’organizzazione politica di Destra che fa da battistrada alle posizioni politiche del Partito di Berlusconi), a Trapani.

In quell’occasione, naturalmente, interverrà il senatore Antonio D’Alì (PDL) che interverrà in merito alla nuova riserva “Parco delle Egadi e del litorale trapanese” una proposta volta a “scippare” la Riserva delle Egadi alla gestione del Comune (e quella del litorale trapanese, oggi “Saline di Trapani e Paceco” al WWF) e metterne nelle mani della Provincia (amministrata dalle Destre e dallUDC): una vera furbata!!!

Antinoro, in proposito, aggiunge:Ma come è possibile che noi non siamo stati invitti, si parlerà delle Egadi e di questo fantomatico parco che vorrebbero creare e non si coinvolge l’amministrazione locale? Mi sembra veramente un paradosso. Non credo che sia questo il modo di fare politica, se non vengono ascoltate e contemperate anche le esigenze di un territorio e di un’amministrazione”.

Ecco spiegato perché Ministero dell’Ambiente Prestigiacomo prende tempo nella nomina del Direttore della Riserva (il cui nominativo è stato da tempo segnalato dal sindaco Antinoro) danneggiando, di fatto, la Riserva e bloccando l’attività di sviluppo turistico ed ambientale del territorio. Si era parlato di un commissariamento della Riserva (ma c’è il parere negativo del presidente della regione Raffaele Lombardo), ora di un’amministrazione “ponte” della Capitaneria di Porto, nelle more della creazione del nuovo soggetto.

Alla faccia dell’interesse del territorio e dei cittadini amministrati.

Egadi,siremar traghetto in avaria ed un solo aliscafo per tre isole

In servizio nelle tratte tra Trapani e le tre isole di Levanzo, Favignana e Marettimo c’è un solo aliscafo. Sono state tagliate alcune corse, tra cui quella pomeridiana per Marettimo, dove da circa 15 giorni non pernotta più l’aliscafo e la prima corsa del mattino anticipata alle 5 e 50 piuttosto che alle 6 e mezza. Da tre giorni è poi fermo nella banchina del porto di Trapani il traghetto della Siremar Simone Martini a causa di un guasto tecnico. In servizio c’è solo il Zeus della compagnia traghetti delle isole, decisamente più piccolo e con meno capacità di carico. Tra i disagi patiti da residenti e turisti, la difficoltà per il trasporto merci e l’arrivo della posta. Insomma, non è stato davvero un bell’inizio d’estate per Levanzo, Favignana e Marettimo. Nella più lontana delle egadi è tornato a protestare il consigliere comunale Vito Vaccato mentre il sindaco di Favignana Lucio Antinoro ha chiesto alla Siremar di mettere in servizio alle Egadi il traghetto veloce Isola di Vulcano.

da: tele sud

Niente più tassa portuale

La Siremar riduce il costo dei biglietti per le isole Egadi e Pantelleria

Niente più tassa portuale nei biglietti per le isole Egadi e Pantelleria, con ritocchi all’ingiù ed un risparmio fino a tre euro e sessanta centesimi per imbarcare autovetture e motociclette. La Siremar ha eliminato dal prezzo del biglietto la voce relativa alla tassa incamerata dall’Autorità Portuale di Trapani, ente che ha chiuso i battenti lo scorso 31 marzo. Ma nonostante la sua soppressione i passeggeri continuavano a pagare la tassa portuale. L’amministrazione comunale di Favignana guidata da Lucio Antinoro ha più volte chiesto di rivedere i costi del biglietto. Ed a partire da oggi la Siremar ha ritoccato il prezzo, eliminando la voce tassa portuale. Praticamente i residenti andranno a risparmiare 30 centesimi, un euro i non residenti. Per i traghetti e navi veloci la riduzione sarà di 50  centesimi per i residenti, 2 per i non residenti, mentre per imbarcare moto, autoveicoli, camper e camion il costo del biglietto scenderà di tre euro e sessanta. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Favignana Lucio Antinoro, che ha parlato di una  tassa ingiusta che non dava adeguati servizi sia ai residenti che ai turisti.

tele sud

TRASPORTI: SICILIA, CAMPANIA E TOSCANA CHIEDONO RELAZIONE DI CREDIT SUISSE SU TIRRENIA

Le regioni Campania e Toscana sosterranno la richiesta dell’amministrazione regionale siciliana che ha chiesto agli uffici del ministero dei Trasporti e del ministero dell’Economia di ricevere la documentazione relativa alla valutazione del gruppo Tirrenia sviluppata dall’advisor “Credit Suisse”.
Lo afferma il dipartimento dei Trasporti della Regione Siciliana, che ha ricevuto informazioni in tal senso dalle due amministrazioni regionali.
Dai dati delle ultime riunioni emerge che il programma operativo di Tirrenia per il 2009 costerà 220 milioni di euro. Il governo nazionale coprirà i costi prelevando 174 milioni dai Fas. La quota residua è stata chiesta alle regioni Sicilia, Campania, Lazio, Toscana e Sardegna.
Per avviare la privatizzazione, il ministero ha proposto la stipula di contratti di servizio in regime di convenzione tra le regioni interessate e le società del gruppo Tirrenia che si occupano dei trasporti marittimi regionali. La procedura è suggerita nella relazione dell’advisor, con l’obiettivo di rendere appetibile la cessione del gruppo.
Per dare seguito alle richieste del governo nazionale, le regioni potrebbero prelevare le società regionali e procedere esse stesse alla privatizzazione o, in alternativa, lasciare al ministero la procedura di privatizzazione per subentrare successivamente nella stipula dei vari contratti e gestirli in autonomia.
Diversa la posizione della Regione siciliana, che ha proposto al ministero due opzioni: lasciare allo Stato la possibilità di esercitare la competenza sulla privatizzazione di Siremar insieme a Tirrenia, e la gestione dei relativi contratti; oppure, trasferire alla Regione siciliana le risorse che ogni anno lo Stato destina a Siremar.
Quelle risorse, per il dipartimento regionale del Turismo, verrebbero utilizzate sempre con il sistema di collegamenti onerati, ai sensi della legge regionale del 2002, in pratica affidando ai privati, mediante gare pubbliche di livello europeo, i servizi oggi assicurati da Siremar.

Ritorna Bon Ton

Valderice, 26 maggio 2009- Ritorna anche quest’anno Bonton, la grande manifestazione enogastronomica dedicata al tonno rosso e agli altri grandi prodotti della tradizione gastronomica siciliana. Quattro giorni di alta cucina, spettacolo, intrattenimento, degustazioni, laboratori didattici. La quarta edizione di Bonton si terrà dal 25 al 28 Giugno presso la Tonnara storica di Bonagia, a Valderice, luogo simbolo della pesca e della lavorazione del tonno rosso in Sicilia. Ma momenti collaterali, con un programma ricchissimo in via di definizione, sono previsti anche a Castellammare del Golfo, Favignana, San Vito Lo Capo. Come di consueto visitatori e i turisti potranno incontrare i produttori del tonno e della altre specialità tipiche siciliane, assistere alle fasi di lavorazione del tonno, gustare i piatti tipici. Confermati gli appuntamenti di successo delle scorse edizioni: i seminari con esperti nutrizionisti, appassionati di storia locale, e giornalisti , che guidano turisti e visitatori alla scoperta delle proprietà organolettiche del tonno rosso, della storia delle cucina siciliana, dei migliori consigli per la preparazione e l’uso del tonno rosso in cucina. E ancora: proiezione di documentari, visite guidate alla storica torre della tonnara di Bonagia, appuntamenti musicali e teatrali, attività per i bambini. In degustazione ci sono tanti menù, a base di tonno rosso e non solo. E’ possibile infatti partecipare al “wine tasting” o fare dei corsi di degustazione di olio extra vergine d’oliva e di analisi sensoriale.  Ma la grande novità di Bonton, alla sua quarte edizione, è la dimensione internazionale dell’evento, grazie alla collaborazione con il noto giornalista “gastonomade” Vittorio Castellani, conosciuto con il nickname di Chef Kumalè (http://www.ilgastronomade.com), una firma di qualità nel mondo dell’enogastronomia italiana ed internazionale. Bonton inoltre entrerà a far parte della “Conservatoria Internazionale delle cucine Mediterranee“, un’organizzazione che coinvolge i Paesi che si affacciano nel Mar Mediterraneo per la tutela, la valorizzazione e la promozione delle diverse culture del Mare Nostrum (http://www.cuisinesmed.com/index.php) . Una rete internazionale che vede in impegnate in prima fila quelle realtà che hanno maturato, come Bonton, una indiscussa esperienza nella difesa delle tradizioni alimentari mediterranee, adoperandosi per la loro diffusione tra il grande pubblico. E’ in quest’ottica che a Bonton 2009 interverrà anche lo chef Oriol Blanes, coordinatore didattico dell’Aula Gastronomica de L’Emprordà, intorno alla quale gravitano i più importanti chef stellati di Catalunya (Spagna). Blanes sarà ospite di Bonton come rappresentante ufficiale delle celebrazioni del Centenario della Costa Brava (www.costabrava.org) una delle più belle zone della penisola iberica, e le cui tradizioni culinarie sono straordinariamente vicine a quelle della Sicilia Occidentale.

PESCA: RIUNIONE SU QUOTE TONNO ROSSO IN SICILIA

Lo stato di crisi del settore della pesca del tonno rosso. Questo l’argomento dell’incontro tenutosi oggi pomeriggio presso gli uffici di Catania della Presidenza della Regione.
Momento di confronto al quale ha preso parte il direttore generale del dipartimento regionale della Pesca, Gianmaria Sparma, il parlamentare Orazio D’Antoni, delegato dal presidente delle Regione, Raffaele Lombardo, i rappresentanti delle marinerie della Sicilia orientale e occidentale dedite alla pesca del tonno rosso ed i delegati di categoria di UniCoop Pesca e Anapi Pesca.
Nel corso della riunione l’on. D’Antoni ha avanzato la proposta della costituzione di un tavolo tecnico permanente; i rappresentanti delle marinerie e le relative associazioni di categoria hanno chiesto un intervento presso le commissioni nazionali competenti per ottenere un aumento delle quote, attraverso una redistribuzione dei quantitativi assegnati alle singole regioni.
Dalla riunione è emersa la disponibilità ad intensificare il confronto col ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, per tutelare la posizione delle marinerie siciliane.

PESCA: IN GAZZETTA DUE BANDI PER CIRCA 21 MLN

 

Pubblicati sulla Gazzetta ufficiale della Regione due bandi del Fep 2007/2013, il Fondo europeo per la pesca in Sicilia.
I primi 21 milioni di euro sono destinati alla sicurezza dei pescatori, alla qualità, alla selezione delle catture, al miglioramento dei processi di trasformazione e commercializzazione del pescato.
Destinatari dei contributi sono le micro, piccole e medie imprese di pesca, che potranno fare istanza di accesso ai contributi entro il prossimo 10 luglio. Le richieste potranno essere inoltrate ogni anno, dal 2010 al 2013, entro il sessantesimo giorno a decorrere dal primo gennaio di ciascun anno.
Le risorse stanziate per la misura 1.3 “Investimenti a bordo dei pescherecci e alla selettività” si riferiscono alle annualità 2007-2008-2009, e ammontano a circa 8 milioni di euro. Scopo della misura è migliorare le condizioni dei pescatori durante la loro attività, in termini di sicurezza e igiene, ottimizzare la qualità del pescato e tutelare il mare attraverso l’armamento e l’ammodernamento dei pescherecci.
Per quanto attiene il secondo bando, 13 milioni e 200mila euro sono le somme previste per gli interventi della misura 2.3 indirizzata agli “Investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione. L’obiettivo è potenziare tutta la filiera lungo il processo della preparazione, della conservazione e del confezionamento del pesci, fino ad arrivare alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti.
I bandi potranno essere consultati sul sito ufficiale del dipartimento regionale della Pesca all’indirizzo www.regione.sicilia.it/cooperazione/pesca/

Lavori a Punta Troia

Tre milioni di euro per il Castello di Punta Troia a Marettimo.
Per l’amministrazione Antinoro si tratta di “una grande notizia”. Martedì scorso è stato firmato il contratto relativo all’appalto dei lavori di ristrutturazione del sito. “Finalmente – scrive in una nota ufficiale l’amministrazione comunale – dopo anni di attese i lavori potranno iniziare consegnando alla comunità di Marettimo ed al mondo intero il castello in tutto il suo splendore”. I lavori saranno eseguiti dall’impresa “Pisciotta”. Per la Giunta Antinoro si tratta di “un punto di svolta che apre nuovi scenari per lo sviluppo turistico delle Isole Egadi”.

TIRRENIA/SIREMAR. BUFARDECI “PROPOSTA GOVERNO RIDICOLA E VERGOGNOSA”

“Il Governo Nazionale si dovrebbe vergognare per una proposta che riteniamo intollerabile e inaccettabile”. Così il vicepresidente della Regione siciliana e assessore ai trasporti Titti Bufardeci ha concluso il suo intervento al tavolo tecnico per la privatizzazione Tirrenia che si è svolto oggi pomeriggio a Roma.
La proposta del governo nazionale, pur nell’assenza di tagli ai servizi per l’anno in corso, ha rimarcato la mancanza di circa 46 milioni di euro per coprire l’intero range di servizi. “Per mesi abbiamo ricevuto rassicurazioni – continua Bufardeci – per poi scoprire che l’amministrazione centrale non ha quei fondi e li chiede alle Regioni. Alla Sicilia hanno chiesto 14 milioni di euro. Ma noi diciamo no, e non intendiamo cedere a questa proposta scellerata, per il semplice e incontestabile fatto che siamo la Regione che più spende per i trasporti marittimi regionali. A differenza di quanto fa lo Stato, abbiamo coperto le unità di rete che oggi costano oltre 81 milioni di euro. E le caratteristiche delle nostre isole minori, sia per numero sia per distanza dalla terraferma, non sono paragonabili a nessun’altra realtà territoriale. E’ ingiusto che non si tenga conto di questo”.
“Oltre al danno – insiste Bufardeci – c’è la beffa prossima ventura perché è ormai chiaro che i costi del 2010 verranno coperti ancora con i fondi Fas e con la richiesta di fondi alle Regioni. Serviranno 220 milioni: 174 arriveranno dai Fas, i soliti 46 verranno chiesti alle Regioni”.
Il vicepresidente della Regione siciliana contesta anche l’ipotesi di cedere alle Regioni interessate le società controllate da Tirrenia che operano i collegamenti regionali. Nel caso della Sicilia, si tratta della Siremar. “Da anni chiedo di vedere i conti, le carte, i dati sul personale e sulla flotta: non è serio chiedere a un amministratore responsabile di acquisire a scatola chiusa una cosa di cui non si sa niente e che promette soltanto di rivelarsi una voragine senza fondi, con battelli vetusti e costi insostenibili per qualsiasi buon padre di famiglia”.
“Io credo che il governo nazionale si dovrebbe vergognare di quanto si sta facendo alla Sicilia – conclude – con tagli alle ferrovie, che sono antiquate e lentissime, nessuna agevolazione sulle tratte aeree, per non dire dei collegamenti stradali. Se vogliono far ripiombare la Sicilia e le nostre isole minori nel Medioevo ci opporremo con tutte le forze”.

SICILIA: DI MAURO A PIRO, NESSUN DISIMPEGNO NELLA PESCA

 

”Il governo che ‘ha allargato le braccia’ di Franco Piro e’ lo stesso che dall’inizio del suo mandato ha puntato sulla rinascita e sulla ristrutturazione di un settore lasciato in uno stato d’abbandono. E lo ha fatto non con interventi immaginari e risorse a pioggia senza una direttrice di sviluppo legata alle vere necessita’, ma con attivita’ concrete che hanno impegnato associazioni di categorie, marinerie e pubblica amministrazione insieme”.Cosi’ replica a Franco Piro l’assessore regionale alla Cooperazione e Pesca, Roberto Di Mauro, in merito al settore della pesca.”Sempre lo stesso governo – prosegue Di Mauro -, che ”ha abbandonato i pescatori’, ha appena messo a bando per loro interventi per 33 milioni di euro; ha attivato la legge 194 per fronteggiare lo d’emergenza e il rilancio del settore, stanziando circa 7 milioni e mezzo per pagare le indennita’ alle imprese e ai pescatori che hanno effettuato il fermo tecnico, e circa 13 milioni di euro per tutte le imprese di pesca rimaste escluse dagli aiuti nazionali destinati solo alle imbarcazioni a strascico e a volante”.Secondo Di Mauro, ”Piro, forse, non sa neppure che questo governo cosi’ ”disimpegnato’, in sede di trattativa per la ripartizione dei fondi Fep, ha ottenuto 50 milioni in piu’ rispetto al ciclo di programmazione precedente, destinati alle micro e medie imprese; e che, in modo costante si e’ impegnato a reperire nuove risorse”.”Mi riferisco – precisa l’assessore – alla delega ottenuta per rimodulare i consorzi ittici e alla quota del fondo di rotazione di 150 milioni di euro conquistata per la progettazione d’interventi alla portualita’. Peccato – conclude Di Mauro – che al responsabile delle Politiche economiche del Pd sia sfuggito tutto questo. Ma se di abbandono comunque si tratta, del disimpegno ne sono pienamente responsabile”. 

Bandi di gara per i collegamenti marittimi integrativi in Sicilia

Il vicepresidente della Regione siciliana e assessore ai Trasporti, Titti Bufardeci, ha firmato il decreto relativo alle gare per i servizi marittimi delle isole minori. Il vicepresidente ha chiesto agli uffici di velocizzare le procedure, in modo tale da consentire la celebrazione delle gare nei tempi più stretti possibili, nei limiti minimi consentiti dalla legge. Il decreto assessoriale avvia le procedure di gara per i collegamenti di interesse pubblico, marittimi veloci e Ro-Ro (traghetti), secondo il preciso schema che prevede l’articolazione per unità di rete Egadi, Eolie, Pantelleria, Pelagie e Ustica, realizzato seguendo criteri di economicità ed efficienza, nel rispetto delle esigenze generali di mobilità qui di seguito specificate.Unità di rete Eolie

Collegamenti mezzi veloci
1 Milazzo – Lipari – Vulcano – Salina – Panarea -Ginostra- Stromboli – Rinella e vv;
2 Lipari – Rinella – Salina – Vulcano – Milazzo e vv;
3 Salina – Vulcano -Lipari – Messina – Reggio Calabria – Rinella e vv;
4 Palermo – Cefalù-Alicudi- Filicudi-Rinella-Salina-Lipari-Vulcano-Milazzo e vv;
5 Milazzo-Lipari-Vulcano-Salina-Rinella-Filicudi-Alicudi-Palermo e vv;
6 Messina – Reggio Calabria-Stromboli-Panarea-Lipari-Vulcano-Salina e vv;
Collegamenti Ro-Ro (traghetti)
1 Milazzo-Vulcano-Lipari-Salina-Panarea-Stromboli-Filicudi-Alicudi-Palermo e vv;
2 Milazzo-Vulcano-Lipari-Salina e vv
Il decreto, che avvia le procedure per le gare di livello europeo, è stato firmato a seguito della riunione dello scorso 12 maggio, quando l’amministrazione regionale e i sindaci delle isole minori hanno valutato e approvato il programma operativo, verificando la corrispondenza tra le unità di rete per i collegamenti marittimi esistenti e le necessità degli arcipelaghi.
In quella riunione è stata individuata una serie di servizi a completamento e aggiornamento del piano dei trasporti marittimi regionali. Grazie a quella decisione sono stati introdotti 13 nuovi collegamenti, qui di seguito indicati nelle tabelle A e B.
Tabella A
PELAGIE /PORTO EMPEDOCLE e vv 01/05 – 15/10 1 giornaliera
LAMPEDUSA / LINOSA e vv 01/11 – 30/04 2 4 giorni a settimana
LAMPEDUSA /LINOSA / PANTELLERIA e vv 01/05 – 31/10 2 + 1 giornaliera
MAZARA DEL VALLO/PANTELLERIA e vv 10/06 – 10/10 1 giornaliera
PALERMO / USTICA e vv 01/01 – 31/12 1 3 giorni a settimana
Tabella B
TRAPANI/EGADI/USTICA/NAPOLI giugno e settembre 3 giorni a settimana; luglio e agosto 4 giorni a settimana
navi ro-ro frequenza corse giorni di effettuazione
MILAZZO/ISOLE EOLIE 01/06 – 31/08 giornaliera
USTICA/PALERMO 01/01 – 31/12 3 giorni a settimana
Nella relazione del dipartimento che accompagna il decreto assessoriale, si specifica che “per l’affidamento dei servizi compresi nella tabella A, si dovrà procedere ad indire apposita gara di livello europeo. Per quanto concerne l’affidamento dei servizi della tabella B, il cui inizio è previsto per il 1° giugno, si procederà immediatamente alla estensione dei contratti già stipulati per le diverse unità di rete”.

EMERGENZE MARE

ScreenHunter_03 May. 20 13.38
22/05/2009  ore 15,00
Ia Giornata
Dedicata alla pesca
Moderatore Giovanni Basciano  (Vice presidente AGCI AGRITAL)
Introduzione del Sindaco di Favignana  Dr. Lucio Antinoro
Interventi
Dr. Francesco Bertolino (Bio&Tec) “Problematiche della pesca nell’area delle Egadi”
Dr. Fabio Fiorentino (CNR/IAMC  Mazara del vallo) “Lo stato delle risorse da pesca nelle acque siciliane”  
Dr. Ignazio Piazza (presidente OP pesce azzurro) “L’Organizzazione di Produttori come risposta organizzativa alle difficoltà del comparto”
Dr. Franco Andaloro (ISPRA Sicilia) “ Effetti del cambiamento climatico sulla pesca”
Dr. Simona Clo (MedSharks) “Gli squali nel Mediterraneo”
Dr. Susanna Piovano (Dip.Scienze Animali Univ.Torino) “Tartarughe marine e pescatori una convivenza possibile”
23/05/2009 ore 10,00
IIa Giornata
Dedicata alla comunicazione del mare
Moderatore Vito Vaccaro  (Ass. C.S.R.T. Marettimo)
 Interventi
Enzo Incontro (Direttore AMP Plemmirio SR) “ A scuola nel mare”
Maurizio Albanese (Libreria del Mare di Palermo) “Il mare attraverso i libri”
Jimmy Montanti  (apneista estremo) “Il mare in silenzio”
Riccardo Cingillo (documentarista)“Il mare per immagini”
24/05/2009 ore 10,00
IIIa Giornata
Dedicata alle sintesi ed alle prospettive
Moderatore  Maria Guccione  (Ass.re Turismo Comune di Favignana)
Interventi
Prof. Silvano Focardi (Rettore dell’Università di Siena) “Conflitto ambientale: pericolo per le specie a rischio”
Prof. Marilena Maffei (Univ.La Sapienza Roma) “Streghe di mare, streghe di vento: immagini femminili mediterranee tra mito e storia”
Dr. Antonio Barone (Direttore de “La rotta dei Fenici”) “Rotta dei Fenici: itinerari culturali del mare”
Dr. Aldo Cosentino (Direttore Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e Presidente dell’IUCN) “Politica del mare”
Dr. Lucio Antinoro  (Sindaco di Favignana)“Saluti di chiusura”