Le Isole Egadi (Provincia di Trapani, Italia) sono state inserite nell’elenco dei Siti di Importanza
Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) di cui alle direttive 79/409/CEE e
92/43/CEE relative alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della
fauna selvatica. Lo scopo primario della “Direttiva Habitat” è quello di contribuire a
salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali della flora e
della fauna nel territorio europeo degli stati membri in cui si applica il trattato.
La Regione siciliana, a parte l’inclusione nell’elenco relativo all’individuazione di SIC e ZPS nel
territorio siciliano, non ha fatto nulla per la tutela delle Isole Egadi. Con la recente legge
regionale 13/2007, la Regione ha trasferito ai comuni, nel cui territorio insistono SIC e ZPS, la
competenza alle “determinazioni sulle valutazioni d’incidenza” senza prevedere tempi e
modalità per il trasferimento di adempimenti e le risorse necessarie al corretto esercizio della
competenza trasferita.
Nel territorio delle Isole Egadi la deturpazione del territorio e delle coste si consuma ogni
giorno nella totale indifferenza. Non è stata mai predisposta alcuna programmazione e
pianificazione della gestione delle aree tutelate, sono disattese tutte le sopraccitate
disposizioni poste per la tutela e per la conservazione degli habitat naturali delle aree di
preminente interesse europeo. Le Isole Egadi non sono dotate di sistemi di depurazione delle
acque reflue. Non è stato mai predisposto un sistema integrato per una gestione dei rifiuti.
L’edificazione selvaggia di case, villette e residence avviene quasi totalmente utilizzando lo
strumento del silenzio assenso.
Non ritiene la Commissione che quanto descritto sia in contrasto con la legislazione europea?
Come intende intervenire al fine di garantire il rispetto delle Direttive Comunitarie?
GIUSTO CATANIA
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