Riserva Marina delle Egadi da: Trapani oggi 25 03 09
Favignana, 25 febbraio 2009- Presso l’aula consiliare della Provincia Regionale di Trapani, sotto la guida dell’Assessore Provinciale alla Pesca ed alle Isole Minori Nicolò Lisma si è svolta ieri una riunione avente come oggetto la riperimetrazione della Riserva Marina delle Egadi nata a seguito di un’azione di protesta nata lo scorso mese e portata avanti dagli operatori della pesca a strascico di Trapani. Tutto alla presenza del Dott. Cesare Tabacchini e del Comandante Marzio Paolo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dei Professori F. Andaloro, F. Fiorentino in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente, del Sindaco di Favignana dott. Antinoro, del sig. Li Causi in rappresentanza della Capitaneria di Porto di Trapani, dell’assessore al Comune di Trapani Di Discordia, delle Associazioni di Categoria Unicoop Pesca Sicilia, Feder.Op, Anapi Pesca e AGCI, dei Presidenti delle Cooperative della Pesca di Trapani e dei rappresentanti ed operatori della marineria trapanese. Finalmente tutti attorno ad un tavolo per un fine comune, e cioè quello di poter arrivare ad una nuova estensione della zona D della riserva Marina che possa allargare il raggio di azione degli operatori della pesca a strascico ma sempre in un ottica di pacifica convivenza con gli altri sistemi di pesca. In una nota il Presidente dell’ Unicop Pesca Sicilia, Pietro Gianquinto , sottolinea come ci sia “stato un confronto aperto in cui il Sindaco del Comune di Favignana, attuale ente gestore della Riserva Marina ha dato la sua ampia disponibilità al dialogo con gli operatori ed in cui sono emerse tutte le problematiche del caso. L’ente gestore, a causa di problemi legati alla vecchia gestione, non può accingere a fondi del Ministero poiché deve rendicontare gli ultimi cinque anni; Il nuovo regolamento del Mediterraneo che dal 2010 cambierà le regole per la pesca a traino (strascico) e le distanze minime dalla costa (deroghe); L’iter da portare avanti al Ministero dell’Ambiente. L’Unicoop Pesca Sicilia ha fatto presente al tavolo che lavora su questo argomento dal mese di gennaio 2007 sul fronte Regionale e Nazionale ed ha prodotto ha dimostrazione di questo un Dossier che ha consegnato ai competenti rappresentanti del Ministero: In breve le fasi più importanti: In data 8 0ttobre 2008 l’Unicoop Pesca Sicilia ha scritto al MIPAAF una nota, a seguito di un esame attento della documentazione inviata dalla direzione Generale per la pesca marittima e l’acquacoltura del Mipaaf a tutte le associazioni di categoria per la predisposizione dei Piani di Gestione e per il riconoscimento delle deroghe riguardanti la distanza minima dalla costa per le reti da traino, di cui all’art. 13 del Reg. (CE) n. 1967/2006 e predisposte dall’ISMAR-CNR di Ancona. L’Unicoop Pesca Sicilia, nella nota ha contestato il documento dell’ISMAR-CNR di Ancona poiché non tiene conto del dato di fatto che in molte aree del compartimento Marittimo di Trapani, GSA 16, esistano fondali elevati vicino la costa utilizzabili dallo strascico e soprattutto vi siano fattori morfologici che incidono sull’attività di pesca; la presenza delle Isole Egadi, i vari isolotti (Porcelli, Asinelli) con fondali profondi e pescosi nelle proprie vicinanze e, cosa ancor più grave, la mancata considerazione della presenza della riserva Marina delle Isole Egadi, la più grande Riserva in Europa che costringe gli operatori del compartimento marittimo di Trapani ad allontanarsi molte miglia per raggiungere le zone di pesca ribadendo anche il fatto che esista una considerazione dell’attività di pesca a strascico nel GSA 16 Canale di Sicilia ltf < 18 m. inversamente proporzionale al peso che la stessa riveste. Nella nota inoltre l’Unicoop Pesca Sicilia ritiene , che ci sia una palese incongruenza tra i piani di gestione della Regione Sicilia per lo strascico ltf < 18 m e le deroghe riguardanti la distanza minima dalla costa per le reti da traino, di cui all’art. 13 del Reg. (CE) n. 1967/2006 predisposte dall’ISMAR-CNR di Ancona. In data 19 Novembre 2008 L’Unicoop Pesca Sicilia ha trasmesso al MIPAAF una seconda nota a titolo di proposta operativa. La zona più interessata, e che verrebbe maggiormente penalizzata dalla mancata applicazione della deroga, è quella del compartimento Marittimo di Trapani, che si trova su due diverse GSA (10 e 16) e con la linea di divisione immaginaria tra le stesse GSA che taglia in due la riserva marina delle Egadi. La proposta operativa dell’Unicoop Pesca Sicilia è stata quella di estendere la deroga prevista per la GSA 10 fino al tutto il compartimento marittimo di Trapani. Questa estensione permetterebbe alle molte imbarcazioni della zona che esercitano la pesca a strascico, già penalizzati dall’esistenza della riserva Marina che limita di molto l’operatività degli stessi, di non essere penalizzati doppiamente. L’unicoop Pesca Sicilia ha portato la proposta all’attenzione della Direzione Generale della Pesca degli organi scientifici competenti e preposti. Il dott. Tabacchini ha confermato che attualmente è in possesso della sola nota della nostra Associazione sull’argomento e non ha parlato di un interessamento fino ad oggi su questo argomento da parte di altre Associazioni di Categoria. L’Unicoop è ben lieta di essere utile allo sviluppo del territorio e di tutti i pescatori di Trapani ma vuole trasmettere che le Associazioni di Categoria devono svolgere il proprio ruolo di rappresentanza a 360 gradi e non soffermarsi a soli argomenti di convenienza. Il dott. Tabacchini ha anche aggiunto che non c’è molto tempo da perdere poiché se bisogna lavorare su un concetto di deroga, all’interno di un’area marina protetta, c’è la scadenza del 31 maggio 2009 data entro la quale bisogna approvare in sede Ministeriali le deroghe ai sensi all’art. 13 del Reg. (CE) n. 1967/2006 e in questo spazio di tempo bisogna interloquire con il Ministero dell’Ambiente. A seguito poi alla questione legata alla presenza di due organizzazioni di produttori a Trapani si è fatta chiarezza in presenza del dott. Tabacchini, responsabile Ministeriale del procedimento e del rappresentante della sezione Pesca della Capitaneria di Porto di Trapani. L’organizzazione dei Produttori della Pesca di Trapani del presidente Amoroso, costituita nel febbraio del 2008 tra la cooperativa Mediterranea Pesca, S.Alberto e La Tramontana, ha ricevuto già il parere favorevole della Regione Sicilia a seguito dei dati trasmessi alla Capitaneria di Porto di Trapani e come confermato dal dott. Tabacchini si attende solo la firma del decreto. Di altre, conclude il Presidente Unicop Pesca Sicilia Gianquinto, ancora non si sa niente e si vende fumo”.
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Le riserve sono sacre, sono come il grembo fertile di una donna, danno la vita.
Tutti sanno il danno che provoca lo strascico: il 50% del pescato viene rigettato in mare perche considerato popco commerciale; le reti da strascico arano i fondali strappando la posidonia e distruggendo gli abitat con tutto ciò che ci vive; i pescatori non rispettano le distanze e le profondità.
La miglior cosa sarebbe riconvertire il metodo di pesca con le reti a tramaglio che sono selettive perchè catturano i pesci di taglia grossa a lasciano vivere ciò che deve crescere.
Chi lavora con lo strascico che mare lascerà in eredità ai propri figli.