Rivoluzione nel settore della raccolta dei rifiuti

imagesSalvatore Alestra, amministratore delegato dell’A.T.O. TP 1″Terra dei Fenici”, annuncia l’avvio del nuovo servizio di raccolta di rifiuti.

“La nostra priorità? Incrementare la raccolta differenziata e sviluppare un sistema compatibile con l’ambiente”. Salvatore Alestra, amministratore delegato dell’A.T.O. TP 1″Terra dei Fenici”, annuncia con queste parole l’avvio del nuovo servizio di raccolta di rifiuti. Dal prossimo primo settembre la gestione del settore sarà assunta dalla società deputata all’amministrazione dei servizi ambientali per conto dei Comuni. “Una vera rivoluzione”, la definisce l’amministratore delegato. “Oggi – spiega – siamo notevolmente indietro rispetto al resto del Paese. Fare la raccolta differenziata conviene. Per diversi fattori. Consente innanzitutto di risparmiare. La spesa per il conferimento in discarica incide per un terzo sull’intero costo del trattamento dei rifiuti. Noi contiamo d’incrementare sensibilmente la raccolta differenziata passando dall’attuale 4 per cento al 36 per cento. Un obiettivo sul quale non intendiamo transigere. Per queste ragioni abbiamo inserito nel contratto sottoscritto con le ditte appaltanti delle penalità per ogni punto percentuale in meno”. Le operazioni di raccolta saranno effettuate da un’associazione temporanea d’imprese composta da “Aimeri Ambiente”, società per azioni leader nel settore del trattamento e smaltimento dei rifiuti, e “Trapani Servizi”, azienda già operante nel territorio del capoluogo. Il servizio sarà effettuato nei comuni di Erice, Valderice, Paceco, Custonaci, Buseto Palizzolo, Marsala, Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi-Segesta, Trapani, Pantelleria e Favignana. In vista dell’avvio della nuova gestione è stata lanciata una campagna mediatica per promuovere ed incentivare la raccolta differenziata.

“Oggi anche un bambino di sette anni sa cosa si deve fare per ridurre l’effetto serra. Sa che non è un’azione furba quella di distruggere le risorse del pianeta, poiché esse si stanno esaurendo e che esistono alternative concrete che funzionano. Chi ci amministra non dimostra grande voglia di vedere le cose in un altro modo. Non dimostra intraprendenza al nuovo. A parte le eccezioni, che per fortuna esistono, la Sicilia dimostra di non seguire le direttive europee in materia di gestione dei rifiuti. A cosa dobbiamo ancora assistere? Ad una politica che non dedica nessuna attenzione per i cittadini, per la loro salute, per il loro lavoro. Mi umilio quando leggo nei giornali locali come vengono illustrati con “parole d’oro zecchino” gli impianti di incenerimento dei rifiuti di grandi città europee. Ma come mai i giornalisti non scrivono dei casi di cancro di bambini e di adulti che vivono in prossimità degli inceneritori? Ma come mai da nessuna parte si legge che la direttiva europea mette all’ultimo posto della gerarchia della gestione rifiuti l’incenerimento? A parte le realtà virtuose che portano avanti la raccolta differenziata, in Sicilia l’emergenza rifiuti è disarmante. Leggiamo la pubblicazione dei nuovi bandi dei quattro inceneritori siciliani, soluzione medievale alla gestione dei rifiuti. Per produrre un kilowattora tramite incenerimento dei rifiuti solidi urbani si emettono 940 grammi di CO2, contro i 500 grami degli impianti a gas tradizionali. A che serve fare grandi campagne sul rispetto dell’ambiente se poi non si rispettano le direttive? A che serve invitare illustri esperti del settore energetico se poi si va in senso opposto?”.
Patrizia Lo Sciuto, presidente Ass. Rifiuti Zero Trapani


1 Commento/i

  1. a che prezzo per gli egadini? che fine hanno fatto gli ATO ISOLE MINORI tanto pubblicizzati dal nostro Sig. Sindaco che io ho votato ?


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