DEDICHIAMO QUESTA PAGGINA ALLE VOSTRE SEGNALAZIONI,
informateci dei problemi che si vivono quotidianamente sulle nostre isole, delle questioni poco chiare che incontrate, e se avete qualche soluzione comunicatela, cerchiamo di migliorare il nostro territorio e la vita in esso, ed insieme possiamo costruire un futuro migliore.
P.S. nei commenti inserite un ID –nomignolo- sempre uguale per favorire la moderazione dei commenti.
9 commenti
Commenti RSS TrackBack Identifier URI






un grazie e un augurio di buone feste a quest amministrazione……………….e anche a voi di ISOLATAMENTE
ISOLANI è BELLO………….ISOLATI è INGIUSTO
un appello per sensibilizzare il governo nazionale e quello regionale
contro lo smantellamento della SI.RE.MAR.
desidero sapere se è possibile glia utori e i firmatari della petizione al sindaco di favignana per la realizzazione del lido e della lettera pubblicata sempre al signor sindaco delle egadi che questi signori abbiano coraggio di farsi avanti e non nascondersi dietro a delle lettere anonime………………………….viva il coraggio fannulloni
la petizione firmara è depositata al comune per la raccolta delle firme qui viene riportato solo il testo della petizione . certo che prima di parlare bisobna far ativare il cervello. e comunque viva il coragio “ANONIMO”
LE STRANE NOMINE DELLA PRESTIGIACOMO
La Sicilia di Catania edizione di Trapani in data 17.10.2009.
LA GESTIONE E IL FUTURO DELL’AREA MARINA PROTETTA DELLE EGADI: INTERVIENE IL MINISTRO PRESTIGIACOMO- UNA “MISSIONE” PER RIATTIVARLA, MA L’IMPORTANTE E CHE LA RISERVA FUNZIONI”.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. “In un articolo apparso domenica scorsa sulla riserva delle Egadi (”Riserva e parco,tutto da riscrivere” a pag.39)si afferma: “che l’idea dell’Area Marina Protetta fosse tramontata era stato chiaro dopo l’intervento del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che aveva deciso di affidare la gestione ad un direttore interno del ministero, l’avv.Luigi Pelaggi che dall’insediamento (ad agosto) ad oggi non si è mai fatto vedere nè ha ancora posto in essere alcun atto in favore della riserva”. Si tratta di una affermazione falsa, che contiene un gravissimo giudizio di inadempienza nei confronti del ministero ed è pesantemente lesiva della dignità e professionalità del dirigente.
La realtà,peraltro facilmente verificabile, è esattamente l’opposto. La riserva versava in condizioni di grave abbandono ed era ostaggio di una contesa politica locale che aveva finito per paralizzare l’operato. L’intervento del ministero si è reso necessario per ricondurre la riserva ai propri fini istituzionali e per proteggerla. Abbiamo così deciso di attivare una gestione “commissariale” di durata limitata, affidata ad un dirigente del ministero, proprio per riattivare interventi e meccanismi fondamentali per la vita della riserva (dalla riperimetrazione,al ripristino del sistema delle boe di segnalazione,alla elaborazione di un piano di gestione e regolamento)senza i quali viene meno l’esistenza stessa dell’area protetta. Se le acque delle Egadi sono terreno di conquista per la pesca abusiva, per la pesca a strascico,anche a causa di inadempienze e carenza di controlli, non si comprende in cosa consista la riserva che dovrebbe appunto proteggere l’ecosistema marino.
Questa missione che è stata affidata all’avv.Pelaggi che con ripetuti sopralluoghi a Favignana – dall’indomani della sua nomina fino ai giorni scorsi – ha riavviato l’attività della riserva ripristinando quelle condizioni minime ed essenziali cui facevo riferimento e avviando una stretta interlocuzione con le istituzioni locali,sindaco e giunta in primo luogo proprio con l’obbiettivo di ridare vita a una riserva che altri e non certo il ministero (che vi ha investito risorse e impegno) aveva avviato sul viale del tramonto. Questo rischio è stato evitato e si sta lavorando per rilanciare e valorizzare uno degli angoli di mare più suggestivi del mediterraneo. Questa attività del ministero nelle Egadi, che può non piacere a qualche spettatore interessato, ma non può essere ignorata nè smentita. Firmato STEFANIA PRESTIGIACOMO.
COMMENTO DEL GIORNALISTA:
L’intervento del ministro Stefania Prestigiacomo sulla riserva delle Egadi,benchè in replica ad un nostro articolo,non può che essere accolto con favore considerandolo il primo segnale di intressamento verso l’Area Marina Protetta dopo mesi e mesi di immobilismo nel corso dei quali aveva assunto una posizione attendista e dilatoria sulla nomina del direttore e quindi sul suo funzionamento.
L’intervento,in particolare,è volto a precisare il profiquo impegno svolto in questi mesi dall’avv.Luigi Pelaggi,in qualità di commissario o direttore dell’Area Marina Protetta; questo non è dato comprendere,atteso che la nomina del sindaco Antinoro riguardava la seconda funzione mentre nella lettera si parla di gestione commissariale (utilizzando intelocutorie virgolette). Che la riserva fosse immobile lo sapevamo tutti e che fosse in ostaggio di una contesa politica locale era arcinoto anche al Ministero che ora parla di proteggerla, di riattivare i meccanismi per il suo funzionamento e per la sua riperimetrazione ben sapendo che l’unico meccanismo posto in essere nel tempo era stato a fatica solo quello della sua protezione. E’ vero, inoltre, che è in atto un tentativo di trasformare la Riserva in Parco che quindi aprirebbe diversi e nuovi scenari sui quali il ministro non si esprime. Infine, ben venga l’impegno dell’avv.Pelaggi purchè non sia l’ennesima transitoria e improduttiva scappatoia.E’ questo che le isole Egadi attendono,fuori dalle polemiche e dall’immobilismo in cui solo la politica le ha tenute inesorabilmente imbrigliate. F.to Mariza D’anna
La Sicilia
area marina protetta
I pescatori nella Riserva delle Egadi dopo 18 anni c’è il regolamento
Approvato dal Consiglio comunale. Tedesco: «Finalmente potrà funzionare»
mariza d’anna
Favignana . Sono passati diciotto anni e soltanto da ieri l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi ha il suo regolamento. Più che gioire per il successo, si dovrebbe sottolinearne l’insuccesso se tanto tempo è dovuto trascorrere per avere uno strumento che possa consentire alla Riserva Marina più vasta del Mediterraneo (ma ancora per poco) di poter funzionare. Diciotto anni in cui si sono susseguiti presidenti, commissioni e dichiarazioni di impegno che non hanno prodotto, per ragioni diverse, risultati utili.
Ieri il Consiglio comunale di Favignana ha approvato il regolamento (si sono astenuti i due consiglieri dell’Mpa e il presidente dello stesso partito) de ha messo un punto fermo sulla gestione. In verità, il regolamento era già stato preparato dalla precedente gestione (quella condotta dall’avv. Giovanni Lima, la cui nomina non è mai stata ratificata) ma ora ha subito molti cambiamenti tutti nell’ottica di un maggiore coinvolgimento dei pescatori. È stata la categoria a rivendicare maggiori attenzioni, e lamentare eccessive penalizzazioni. Lo spiega il presidente della commissione comunale della Riserva, Michela Tedesco, visibilmente soddisfatta: «È stato un momento difficile certo, si prevedono vincoli e regole ma con il piano di gestione riusciremo a contemperare le esigenze della popolazione, dei pescatori e degli operatori». Il regolamento ha allargato i loro «privilegi» modificando in parte lo spirito della Riserva: «Abbiamo privilegiato i pescatori professionisti delle Egadi – spiega ancora – e la novità che abbiamo aperto alla marineria trapanese. I primi potranno infatti pescare nelle zona B e C di Marettimo elle isole e i secondi solo nella zona C di Levanzo e Favignana». È sembrato un braccio di ferro con una marineria forte che ha rivendicato diritti che riteneva «usurpati». Inoltre il regolamento prevede, a loro favore, l’allargamento dei metri di rete e una batimetrica che passa da 100 a 50 metri oltre al rispetto della tipologia di maglia che chiedevano i pescatori. «Quest’estate la Riserva funzionerà – assicura Tedesco – è stato inoltre approvato un atto di indirizzo per chiedere la riperimetrazione che dovrà arrivare con un decreto e in primavera l’avremo». La Riserva infatti restringerà i confini, non sarà la più vasta d’Europa in nome di esigenze diverse: vigilanza più serrata, tutela e pesca. Ci si poteva pensare prima.
non è possibile postare un argomento in più post
arrivano a culummara addio marittimari………………..
bella l estate….tanti buoni propositi, tante buone idee…
ma arrivando settembre tutti volano via………….verso la città assieme ai turisti!!!
dimenticandosi di ogni cosa,
smettiamola con questi discorsi….servono solo i fatti a noi che stiamo sull isola 365gg l anno.
Sfido a tutti questi che dicono di essere interessati al bene delle egadi ma sopratutto al bene di MARETTIMO di pepararsi la valigia e trasferirsi sull isola e da qui iniziare a lottare.
Ps:ma quest ampegadimarettimo che è gestita solo da turisti a cosa serve???
vorrei una risposta visto che scrive sempre su isolatamente…per parlare solo di RISERVA MARINA!!!
Al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
GIORGIO NAPOLITANO ROMA
E p.c. Al Presidente del Senato – Sen Renato Schifani – ROMA
Al Presidente della Camera – On GianFranco Fini – ROMA
Al Ministro della Pubblica Istruzione – Maria Stella Gelmini – ROMA
Al Presidente della Regione Siciliana – Raffaele Lombardo – PALERMO
All’Assessore alla P.I. Regione Siciliana – Mario Centorrino – PALERMO
All’Assessore al Bilancio Regione Siciliana – Gaetano Armao – PALERMO
A tutti i deputati regionali della Provincia di TRAPANI
Al Dirigente Scolastico Regionale – PALERMO
Al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “A.Rallo” di Favignana ISOLE EGADI
Al Provveditore agli Studi di TRAPANI
Al Prefetto di TRAPANI
Al Presidente della Provincia di TRAPANI
Al Sindaco del Comun e di Favignana – ISOLE EGADI
A tutti gli Assessori e Consiglieri del Comune di Favignana – ISOLE EGADI
A tutti gli organi di Stampa
OGGETTO: Appello dei genitori sulla scuola di Marettimo (ISOLE EGADI)
Illustrissimo Presidente,
ci permettiamo di scriverLe certi dell’attenzione che ha sempre dimostrato verso i problemi dell’istruzione giovanile.
Le scriviamo in qualità di genitori preoccupati per il futuro dei nostri figli e della nostra terra. Non siamo gli unici perché, come noi, tantissime altre famiglie che vivono su una delle splendide isole minori della Sicilia stanno vivendo le medesime preoccupazioni. Noi viviamo a Marettimo, la più lontana delle isole Egadi, in provincia di Trapani. Come molti altri “isolani” anche noi, ad anno scolastico appena iniziato, abbiamo dovuto fare i conti con una riforma della scuola che ci appare sempre più difficile da comprendere.
A Marettimo la scuola elementare di primo grado è costituita quest’anno da quattro classi e 11 bambini: 2 alunni iscritti alla seconda elementare, 3 in terza, 3 in quarta e altri 3 in quinta. Dunque, quattro programmi didattici diversi. Al primo giorno di scuola ci aspettavamo di trovare due maestre a suddividersi l’impegnativo compito di portare avanti contemporaneamente così tanti programmi didattici, e invece abbiamo scoperto che il ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ha attribuito alla nostra scuola una sola insegnante.
Chi non vive su un’isola minore non sa forse quanti siano i benefici nel godere di una terra incontaminata e quante le difficoltà del vivere in mezzo al mare. Su un’isola, raggiungibile via aliscafo con un’ora di navigazione e poche corse al giorno, un’unica insegnante significa il rischio elevato di dover interrompere le lezioni più volte nel corso di un anno: nel caso, per esempio, la maestra si ammalasse e non potesse venire sostituita nel giro di poche ore o se le condizioni del mare non permettessero la navigazione alla ripresa della settimana scolastica (la nostra maestra abita a Castellamare del Golfo). Ma oltre a scongiurare casi simili la presenza di una seconda insegnante garantirebbe anche solo semplicemente l’approfondimento dei quattro programmi didattici che, temiamo, non possano venire svolti in modo esauriente da una sola insegnante.
Parimenti non capiamo, a dire il vero, neppure il motivo per cui è stato abolito il sistema d’incentivi che fino a qualche anno fa, riconoscendo i maggiori disagi, attribuiva un punteggio doppio alle insegnanti che accettavano l’incarico sulle isole. Sistema che, peraltro, ha dato prova di funzionare molto bene, come possiamo testimoniare noi genitori.
Per concludere, temiamo fortemente che con questa riforma venga meno il diritto allo studio sancito dalla Costituzione italiana, che noi vorremmo continuare a insegnare ai nostri figli anche e soprattutto attraverso l’istituzione della scuola pubblica.
Accolga dunque, Presidente, il nostro come un appello affinché lo Stato italiano non ci costringa ad abbandonare le nostre radici per trasferirci sulla terraferma, a oggi unica condizione in grado di garantire ai nostri figli il loro diritto allo studio.
MARETTIMO 6 Ottobre 2011 I Genitori